I risultati dello strepitoso debutto della Formula E a Roma

La prima gara italiana di Formula E si è conclusa, circuito che ha regalato grandi emozioni, tanta tecnica di guida.

Si è conclusa la prima gara italiana di Formula E, il debutto delle monoposto elettriche nella nostra Roma. Un grande circuito, vissuto in maniera ottimale dai piloti. 2.84 km, 21 curve, 60 telecamere disposte lungo tutto il tracciato, per consentire le riprese di quella che è stata una gara degna di nota, che ha mostrato tanta tecnica alla guida e meno strategia.

Dopo le qualifiche, la griglia di partenza è stata la seguente: 1 Vergne, 2 Bird, 3 Heidfeld, 4 Abt, 5 Rosenqvist, 6 Di Grassi, 7 Turvey, 8 Da Costa, 9 Buemi, 10 Piquet, 11 Lynn, 12 Blomqvist, 13 Piquet, 14 Engel, 15 Prost, 16 Mortara, 17 Filippi, 18 D’Ambrosio, 19 Lopez, 20 Da Costa.

Assistiamo subito ai primi contatti poco dopo la partenza; il clima è caldo, la voglia di vittoria è molta, e questo è il presagio di una gara che ci farà restare con gli occhi incollati allo schermo. Alta la curiosità di vedere come ogni pilota affronterà la quarta curva cieca, la più veloce, in discesa, e anche la più pericolosa.

Da questo week end il pit stop, che prevede il cambio auto quando la batteria è scarica, viene ripreso per garantire che tutto sia fatto alla perfezione. I piloti devono essere molto bravi a calibrare la carica, considerando che, volendo fare un calcolo approssimativo, si perde circa il 5% per ogni giro.

Tanti gli scenari regalati da questo ePrix romano; assistiamo ad un bell’attacco di Buemi su Turvey proprio in corrispondenza della curva cieca, percorsa a circa 160 km/h. Non possiamo non notare le performance di un Da Costa che parte dall’ultima posizione, per rimontare a metà gara nel mezzo della classifica, tra il decimo e l’undicesimo posto, regalando grandi sorpassi, spendendo sicuramente un sacco di energia, ma volendosela giocare in questo modo.

Filippi e Lopez sono i mattatori della parte centrale della gara, ci fanno divertire con la loro guida potente, grandi performance sul circuito di Roma, degne dei due piloti di Formula E; finchè Lopez si scontra con Turvey azzardando un sorpasso, rimanendo bloccato col rivale in un tornante. I due sono in traiettoria, infatti Filippi si scontra con loro, a sua volta tamponato da Mortara. Per Filippi grande perdita di tempo, sommata ad altre sfortune, che lo penalizzano in gara. Il pilota dichiara di essersi comunque divertito parecchio, in un circuito davvero sentito e pieno di tifosi.

Un colpo di scena, per niente positivo e gradito, è stato quello di Piquet; ad un certo punto il pilota, che probabilmente aveva perso parti dell’auto in qualche contatto, ha avuto problemi con la sua monoposto. Lo abbiam visto fermo in pista, immobile e incapace di qualsiasi azione. In un primo momento sembra parlare con l’ingegnere della Scuderia, poi prova alcuni pulsanti sul volante. Piquet cerca di slacciare le cinture ma non riesce, finchè finalmente le allenta e sembra rilassarsi. Dopo qualche istante parte per la volta dei box, ritirandosi dalla gara, visibilmente amareggiato.

Rosenqvist, che detiene la prima posizione e non perde la leadership nemmeno dopo il pit stop, fa un clamoroso errore cedendo il primato a Bird. Il pilota rompe il braccetto superiore e quindi le sospensioni posteriori a sinistra, l’auto è demolita e non può continuare la corsa; acre il suo ritiro.

Gli ultimi giri della gara ci regalano delle emozioni sorprendenti. I primi tre in corsa sono Bird, Evans e dietro Di Grassi, il pilota delle grandi rimonte. Chi sarà l’imperatore di Roma? Difficile pronosticarlo fino all’ultimo secondo, perché nei minuti che precedono il finale assistiamo a performance mozzafiato.

Straordinaria la tattica usata da Bird, gran veterano delle corse, che fa tappo con gli avversari che lo seguono, li fa avvicinare, scalda il clima in modo che si accenda la loro lotta, i piloti consumano energia e lui invece la trattiene per gasare gli ultimi secondi e mantenere quindi la sua prima posizione.

Di Grassi, dopo spettacolari tentativi, riesce a sorpassare Evans e arrivare in seconda posizione; molto bene, visto che era partito dalla sesta. Dietro abbiamo un agguerrito Lotterer che tenta più volte di guadagnare la terza posizione e ce la fa.

Il podio si conclude quindi con la vittoria di Bird del team DS Virgin, il primo Re di Roma della Formula E; al secondo posto Di Grassi per la Scuderia Audi e Lotterer, del team Techeetah, riesce a guadagnare la tanto ambita terza posizione.

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