Pneumatici invernali, come sceglierli e usarli. Foto guida

Dieci consigli utili sull'acquisto e l'utilizzo delle gomme termiche per il prossimo inverno

Gomme invernali: si avvicina la stagione fredda, e ormai si comincia a parlarne. Come d’inverno si procede al cambio delle scarpe, così la propria auto può indossare le gomme termiche, capaci non solo di affrontare i fondi innevati, ma anche quelli a scarsa aderenza, con temperatura al di sotto dei 7°.

Questo grazie alla presenza di più silice nella mescola, e per le lamelle, piccoli tagli sui tasselli del battistrada, che permettono di arpionare il fondo stradale. La struttura rende la gomma più confortevole, anche se più rumorosa a causa degli incavi più ampi tra i tasselli; quasi nullo, invece, l’aumento dei consumi rispetto a una gomma estiva. Ci servono gomme invernali o “intermedie”, adatte per le quattro stagioni ma meno specialistiche?

Questo dovrebbe essere indicato dalle icone nel fianco della gomma, come la montagna o il fiocco di neve, ma variano a seconda del costruttore: le sigle di codice sono M+S, MS, M&S, M-S, cioè Mud&Snow, fango e neve. Sempre meglio chiedere in modo chiaro al gommista, al di là degli obblighi di legge: entrambe sostituiscono le catene a bordo.

Le misure devono corrispondere a quelle indicate sul libretto, e nel caso di più misure, meglio optare su quelle più strette, più efficienti. Avere i cerchi con gomme già montate rende l’operazione di sostituzione più rapida, e al limite effettuabile in autonomia con chiave e cric.

Attenzione anche a gomme low cost, perché non sempre i prezzi bassi corrispondono a qualità. I costi variano a seconda delle dimensioni: l’importo è comunque più elevato rispetto alle gomme estive; per ottenere sconti, meglio acquistarle fuori stagione. Nei costi vanno compresi anche il deposito delle gomme presso il gommista (circa 100 euro + IVA l’anno) e lo smontaggio e rimontaggio gomme con o senza cerchi.

Il codice consente il montaggio di due sole ruote sull’asse di trazione, ma il consiglio è di avere quattro gomme invernali, per un miglior equilibrio dinamico. Per l’acquisto è meglio rivolgersi a un gommista specializzato, anche per i costi in media più bassi, a meno di non avere un rapporto “privilegiato” con concessionarie o officine.

Per quel che riguarda, invece, l’uso, il consiglio più importante è di non superare i limiti imposti dalla fisica: pur con migliore trazione, motricità e frenata, la gomma invernale non può andare oltre i limiti naturali di aderenza. Quindi, massima prudenza, e ancor più con la neve, dove è richiesta una guida morbida e senza “strappi”. E d’estate? La gomma invernale teme l’asfalto caldo (40-50°), perché si usura di più, è efficiente e la pressione aumenta in modo anomalo.

Fonte: Ufficio Stampa

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