Monopattini elettrici, tutte le regole per guidarli ed evitare incidenti

Questi mezzi a zero emissioni riscuotono un grandioso successo, è bene conoscere ogni norma relativa alla circolazione

Per guidare i monopattini elettrici è necessario sapere le regole e le relative sanzioni che rischia chi non le rispetta. Oggi questi mezzi sono sempre più apprezzati e acquistati dal pubblico e quindi serve una normativa adeguata. Il primo recente incidente mortale avvenuto in Liguria è la dimostrazione che bisogna usare questi mezzi con la massima attenzione.

Dopo un periodo in cui sono stati considerati fuorilegge, lo scorso anno i monopattini elettrici sono stati equiparati alle e-bike. Oggi che si tratta di veicoli a zero emissioni di una certa importanza, serve una normativa dedicata e delle sanzioni per chi non si attiene alla Legge.

Nell’epoca post-Covid che stiamo vivendo, i monopattini elettrici, insieme alle bici e alle e-bike, stanno diventando un’icona. Il simbolo della ripresa, della voglia di viaggiare in città comodamente, senza rischiare contagi sui mezzi pubblici, senza inquinare e senza aumentare il livello del traffico urbano e degli incidenti, cercando di mantenere quella quiete che nel duro periodo di lockdown ha caratterizzato tutte le nostre città metropolitane.

Questo è il motivo per cui anche il Governo ha voluto metterci del suo e inserire nell’ultimo Decreto Rilancio il Bonus Mobilità, che prevede un rimborso del 60% (fino a un massimo di 500 euro) per coloro che comprano una bici o un monopattino elettrico. Una cosa molto importante oggi è fare chiarezza sulle norme per l’utilizzo dei monopattini elettrici, per evitare pericoli durante la circolazione.

La prima cosa da sapere è che questi mezzi della micromobilità a zero emissioni sono paragonati alle biciclette e quindi possono circolare sulle strade cittadine. Non serve la patente, come non sono necessarie né la targa né una copertura assicurativa. Nel caso in cui il guidatore sia maggiorenne, non è obbligatorio indossare il casco. Questa è un’imposizione invece per chi ha un’età compresa tra i 14 e i 18 anni, che appunto può guidare i monopattini elettrici, ma assolutamente portando il casco. Fino al compimento dei 14 anni di età è invece vietato l’utilizzo di questi mezzi.

Ci sono poi altre regole, principalmente tecniche, che i costruttori stessi devono rispettare. Innanzitutto, per essere omologati, non possono avere una potenza nominale continua superiore ai 500W e la loro velocità massima non può andare oltre i 25 km/h (nelle aree pedonali è obbligatorio mantenersi ad un massimo di 6 km/h). Per quanto riguarda le strade, si può circolare nelle zone con limite 50 km/h, nelle aree extraurbane invece è possibile guidare il proprio monopattino elettrico solo in eventuali piste ciclabili. Chi viola queste regole rischia sanzioni amministrative dai 100 ai 400 euro.

Ogni monopattino elettrico che si rispetti, per essere omologato, deve avere luci frontali e di segnalazione, da accendere obbligatoriamente di notte, in giornate con condizioni meteo difficili e mezz’ora dopo il tramonto, stessi momenti in cui la Legge impone l’utilizzo di giubbotti retroriflettenti. Le sanzioni previste in questi casi vanno dai 50 ai 200 euro. Nelle zone in cui la circolazione lo richiede, si deve procedere in fila unica, è permessa altrimenti la circolazione affiancati in due, mai più di questo. Ogni conducente deve tenere il suo monopattino elettrico con entrambe le mani e segnalare la svolta con il braccio, come in bici. Si tratta di semplici regole da rispettare per mantenere la sicurezza su strada.

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