Troppi incidenti, in arrivo nuove leggi sui monopattini

Tanti, troppi i monopattini in città. La loro circolazione sta diventando pericolosa, urge un provvedimento

Non è la prima volta che parliamo di questa tematica in realtà; dallo scorso anno, complice il Bonus Mobilità, il numero dei monopattini elettrici che invadono le nostre città è cresciuto a dismisura. Il problema è che con esso sono aumentati anche i pericoli.

Purtroppo ci sono stati episodi di incidenti anche gravi a bordo di questi leggeri e agili due ruote, e oltretutto (soprattutto a Milano) si è verificato anche il problema della sosta selvaggia dei monopattini, parcheggiati in ogni dove, intralciando la circolazione di mezzi e pedoni (tanto che è stata introdotta la rimozione forzata come provvedimento). E ancora, oggi ci si rende conto che bisogna assolutamente attuare una stretta, ci sono troppi monopattini nelle nostre città ed è assolutamente necessario fare un po’ di ordine.

Questo il motivo per cui, come già alcune settimane fa era stato anticipato, la Commissione Trasporti alla Camera sta lavorando su una nuova proposta di legge che possa rendere la circolazione dei monopattini elettrici più sicura. In un anno e mezzo il monopattino elettrico è diventato il primo veicolo della sharing mobility in Italia. Questi mezzi leggeri spopolano ormai in tutte le nostre città, in alcuni casi hanno anche sostituito gli scooter elettrici e le eBike, sia privati che in condivisione. Per questo è assolutamente urgente una regolamentazione per la loro circolazione.

I tassisti sono preoccupati, i conducenti dei monopattini sono davvero indisciplinati; anche la Lega sostiene questa tesi, con Elena Maccanti, capogruppo in commissione Trasporti e relatrice della proposta di legge, e Giuseppe Donina, relatore della legge di riforma sul Codice della Strada, che affermano: “Le città non possono essere trasformate in pericolosi parchi giochi, in balia del far west dei monopattini. Il fenomeno è stato troppo a lungo sottovalutato”.

La nuova proposta di legge mira a:

  • nuovo limite di velocità di 20 km/h sulle piste ciclabili;
  • limite di 30 km/h sulle strade urbane;
  • 6 km/h nelle zone pedonali, anche se le società di sharing pensano sia troppo basso e rischioso;
  • divieto di circolazione alla sera, da dopo il tramonto (previste multe da 50 a 250 euro);
  • assolutamente vietata la circolazione sui marciapiedi, dove i monopattini devono essere portati a mano;
  • divieto assoluto di sosta selvaggia (da 41 a 168 euro di multa per chi lascia il monopattino sul marciapiede o simili, con il rischio di rimozione);
  • obbligo del casco e della maggiore età per guidarli.

Queste sono solo le prime linee della proposta, anche se è probabile che ne arrivino altre. Il presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani infatti aveva ad esempio proposto “un regime di omologazione dei monopattini”, quindi regole uguali per tutti, anche nella produzione. Si è parlato anche di assicurazione e patentino, vediamo cosa succederà.

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