Monowheel, cos’è e quanto costa il mezzo di trasporto su una ruota

Alla scoperta dei monopattini elettrici ad una sola ruota che stanno diventando sempre più diffusi anche in Italia

Il monowheel è un monociclo elettrico che fa parte della famiglia dei veicoli autobilanciati.

Si tratta sostanzialmente di un veicolo elettrico composto da un motore che è collegato alla ruota, una batteria e un giroscopio che funge da comando per il motore. Questo fa sì che la ruota del monowheel tenda sempre a tornare al suo punto di equilibrio, così da rendere più semplice il movimento. Un aiuto importante per chi è alla guida: se si sbilancia in avanti oppure indietro, la ruota seguirà immediatamente per rimanere perfettamente sotto il guidatore. L’unica accortezza da prendere è quella di non cadere di lato: un’operazione che sembra complessa ma in realtà è molto semplice.

Il monowheel va ad arricchire la flotta della micromobilità elettrica che comprende già veicoli come hoverboard, segway e monopattini. Sempre più persone si affidano a loro per compiere tragitti più o meno lunghi, soprattutto in città, così da evitare di perdersi nel traffico mattutino e raggiungere scuola o lavoro, senza avere nemmeno problemi di parcheggio. In più sono elettrici, non inquinano e non emettono alcun tipo di rumore.

Quando costano i monowheel? Come succede per qualsiasi altro mezzo di trasporto, le fasce di prezzo variano in base ai modelli, alle Case produttrici e alle funzionalità. Di base, dei monocicli elettrici entry level, indicati per chi non ha dimestichezza con il mezzo e vuole imparare gradualmente, costano intorno ai 200 euro. I modelli di fascia più alta invece, arrivano a costare tra i 450 e i 500 euro.

Il mercato dei Monowheel è in grande espansione in Europa, soprattutto in Spagna e in Francia. Di solito, gli utenti medi dei monopattini hanno un’età compresa tra i 15 e i 45 anni e vivono prevalentemente nelle città. In Italia la mania dei monopattini elettrici è già iniziata ed è destinata a diffondersi ulteriormente nei prossimi mesi, dato che quello della micromobilità a batteria è un tema inserito nella Legge di bilancio 2019, per regolare la circolazione di questi dispositivi ancora non contemplati dal Codice della strada.

Con un nuovo decreto, il Ministero Infrastrutture e trasporti consente il via libera ai test su strada solo in ambito urbano. Bisognerà rispettare determinate condizioni come la velocità consentita, non superiore ai 20 chilometri orari, il divieto di circolazione al buio e in caso di scarsa visibilità e l’obbligo di indossare giubbotto o bretelle retroriflettenti.

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