Monopattini, è allarme: liberi di schiantarsi senza regole

La maggior parte delle infrazioni da parte dei conducenti dei monopattini rilevate negli ultimi mesi riguardano la circolazione su marciapiede e la guida da parte di un minore di 14 anni senza casco.

L’uso sconsiderato dei monopattini nella grandi e anche piccole città sta diventando un vero pericolo per l’incolumità dei cittadini. A Milano in particolare c’è stato un balzo percentuale degli incidenti causati dalla micromobilità, ben 34 in soli 16 giorni nei primi giorni di settembre. Il più grave qualche giorno fa con un 34enne che, dopo aver perso il controllo del suo mezzo , si è schiantato contro un’auto. I numeri, elaborati su dati Areu (Azienda regionale emergenza urgenza), sono stati presentati nelle scorse ore da Riccardo De Corato, assessore regionale alla Sicurezza stradale.

Secondo i dati Areu sono 136 i sinistri che hanno coinvolto questi mezzi dal 1° giugno 2020 ad oggi in città, tuttavia ci è voluto il gravissimo incidente con una persona ridotta in fin di vita. La media giornaliera di incidenti verificatisi a Milano in monopattino nei tre mesi estivi di quest’anno è di 1,12, con 103 incidenti in 92 giorni, mentre quella dei primi 16 giorni si settembre è di 2,12, con 34 sinistri in poco più di due settimane. Nel capoluogo lombardo gli incidenti che vedono coinvolte bicilette e monopattini elettrici sono aumentati grazie anche alla follia green del Comune di Milano secondo il quale basterebbero due righe tracciate per terra per realizzare piste ciclabili sicure. Dal primo giugno di quest’anno ad oggi, solo a Milano, sono 709 le richieste di soccorso per cadute da bici, investimenti ciclista e incidenti in monopattino registrate da Areu. Spero che – ha detto De Corato – al più presto si valutino misure di sicurezza per chi utilizza le tavolette elettriche, come, ad esempio l’obbligo del casco per chiunque viaggi su questi mezzi green”.

La maggior parte delle infrazioni da parte dei conducenti dei monopattini rilevate negli ultimi mesi dai Vigili Urbani di Milano riguardano la circolazione su marciapiede, passeggero a bordo e la guida da parte di un minore di 14 anni senza casco.

Il Comune di Milano, insieme alle sette aziende che offrono sul territorio cittadino un servizio di noleggio monopattini ha lanciato a partire dall’11 settembre una campagna di sensibilizzazione sui corretti comportamenti da tenere alla guida attraverso sette steward che controllano le strade di Milano con lo scopo di fermare chi alla guida dei monopattini non rispetta il codice della strada

A nostro parere sette steward sembrano un po’ pochini per controllare questo sciame incontrollato di monopattini. Il tema è che serve una regolamentazione più severa a livello nazionale.

La non obbligatorietà del casco per i maggiorenni e la mancanza di assicurazione obbligatoria sono due lacune enormi che cozzano contro un Codice della Strada estremamente preciso nelle regole e nelle sanzioni contro automobilisti e motociclisti ma che non è aggiornato per regolamentare la circolazione in sicurezza di questi nuovi mezzi puliti ma pericolosi senza queste tutele.

Cosa dicono le regole per la circolazione dei monopattini

La prima cosa da sapere è che questi mezzi della micromobilità a zero emissioni sono paragonati alle biciclette e quindi possono circolare sulle strade cittadine. Non serve la patente, come non sono necessarie né la targa né una copertura assicurativa. Nel caso in cui il guidatore sia maggiorenne, non è obbligatorio indossare il casco. Questa è un’imposizione invece per chi ha un’età compresa tra i 14 e i 18 anni, che appunto può guidare i monopattini elettrici, ma assolutamente portando il casco. Fino al compimento dei 14 anni di età è invece vietato l’utilizzo di questi mezzi.

Ci sono poi altre regole, principalmente tecniche, che i costruttori stessi devono rispettare. Innanzitutto, per essere omologati, non possono avere una potenza nominale continua superiore ai 500W e la loro velocità massima non può andare oltre i 25 km/h (nelle aree pedonali è obbligatorio mantenersi ad un massimo di 6 km/h). Per quanto riguarda le strade, si può circolare nelle zone con limite 50 km/h, nelle aree extraurbane invece è possibile guidare il proprio monopattino elettrico solo in eventuali piste ciclabili. Chi viola queste regole rischia sanzioni amministrative dai 100 ai 400 euro.

Ogni monopattino elettrico che si rispetti, per essere omologato, deve avere luci frontali e di segnalazione, da accendere obbligatoriamente di notte, in giornate con condizioni meteo difficili e mezz’ora dopo il tramonto, stessi momenti in cui la Legge impone l’utilizzo di giubbotti retroriflettenti.

Le sanzioni previste in questi casi vanno dai 50 ai 200 euro. Nelle zone in cui la circolazione lo richiede, si deve procedere in fila unica, è permessa altrimenti la circolazione affiancati in due, mai più di questo. Ogni conducente deve tenere il suo monopattino elettrico con entrambe le mani e segnalare la svolta con il braccio, come in bici. Si tratta di semplici regole da rispettare per mantenere la sicurezza su strada.

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