Hyundai, importante passo avanti per l’idrogeno

La Casa coreana esporta anche in Europa i suoi sistemi fuel cell destinati a svariati utilizzi

Hyundai compie un importante passo in avanti nella sua strategia per l’idrogeno: la Casa automobilistica coreana sta esportando in Europa il proprio sistema fuel cell destinato all’utilizzo da parte di aziende non appartenenti alla filiera dell’automotive.

Uno step significativo che rafforza ulteriormente la leadership del brand di Seul nello sviluppo e nella produzione di sistemi fuel cell per veicoli e non solo in larga scala. Tra le aziende che europee che lo utilizzeranno c’è GRZ Technologies Ltd, una società svizzera che si occupa di soluzioni a idrogeno.

Hyundai, marchio che ha da poco lanciato la quarta generazione di Tucson, opera costantemente sia nell’esportazione di sistemi fuel cell sia in quelli di veicoli a celle a combustibile. L’arrivo in Europa conferma lo stato di avanzamento tecnologico e la capacità di produzione della Casa coreana, sempre a sostegno delle aziende attive nel settore dell’energia sostenibile.

Fuel Cella Hyundai

Fonte: Ufficio Stampa Hyundai

Il sistema fuel cell di Hyundai si basa su un’esperienza decennale: il suo primo veicolo a celle a combustibile, infatti, risale al 2000, quando venne rilasciata la Santa Fe FCEV. Nel 2013 è stato il turno della ix35 Fuel Cell, la prima auto a idrogeno prodotta di serie. Il lavoro del marchio sudcoreano ha portato alla nascita, nel 2018, di Nexo, Suv a combustibile di seconda generazione che guidato dall’aeronauta Bertrand Piccard ha battuto il record del mondo per la distanza più lunga percorsa da un veicolo a idrogeno con un solo pieno.

Hyundai ha accelerato la cooperazione con GRZ Technologies a partire dallo scorso anno per lo sviluppo di tecnologie finalizzate allo stoccaggio di idrogeno. GRZ è in possesso di una tecnologia che consente di stoccare un quantitativo di idrogeno dalle 5 alle 10 volte superiore in virtù della pressione inferiore ai 30 bar: si tratta di un valore che va al di sotto della pressione di stoccaggio di un normale serbatoio per l’idrogeno, in media dai 200 ai 500 bar.

Sfruttando il sistema a celle a combustibile di Hyundai, che si basa su quello adottato sul Suv Nexo, GRZ pianifica di produrre una struttura di alimentazione fissa per generare elettricità nelle ore di punta. Unendo le proprie forze, le due aziende mirano a utilizzare questa tecnologia in diverse applicazioni. Così facendo, Hyundai può portare avanti la sua strategia per diventare fornitore di soluzioni di smart mobility in cui l’idrogeno gioca un ruolo fondamentale.

Hyundai

Fonte: Ufficio Stampa Hyundai

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