Coronavirus, come cambieranno la mobilità e le abitudini

Sicuramente cambieranno molte cose dopo questo stop forzato a causa del Covid-19


Ci stiamo preparando alla Fase 2, quella della ripartenza dopo la quarantena dovuta alla necessità di fermare o quantomeno rallentare la diffusione del Coronavirus in Italia. Alla fine di questa esperienza sicuramente moltissime cose cambieranno, anche per quanto riguarda il settore auto.

La mobilità muterà sicuramente, come abbiamo già visto nei giorni scorsi e come è già successo anche in Cina, senza dubbio l’auto sarà il mezzo di trasporto preferito dagli utenti, perché considerato il più sicuro, visto l’assenza di contatti con altre persone. Quello che cambierà però sono anche le abitudini e i canali di acquisto delle nuove vetture.

Secondo una ricerca di Areté, azienda di consulenza strategica fondata da Massimo Ghenzer, infatti i clienti dopo l’emergenza Coronavirus preferiranno sempre di più l’auto personale ai mezzi pubblici. L’obiettivo della nuova analisi era capire quali saranno le nuove modalità di acquisto delle auto, quali saranno le aspettative nel post-vendita, riuscire a definire il processo di vendita online e le modalità digitali. La ricerca sottolinea che gli acquirenti vorrebbero degli strumenti audio e video inviati a casa tramite Skype o Whatsapp e riuscire a configurare l’auto insieme al venditore grazie alla condivisione dello schermo; inoltre alcuni desiderano avere dei video delle prove su strada delle auto e le schede tecniche.

Si tratta insomma di una sorta di salone digitale, dobbiamo riuscire a convincerci che tutte le nostre abitudini cambieranno alla fine di questo lockdown, che tutti ricominceremo a vivere le nostre giornate normalmente, rientreremo al lavoro, ma con le dovute precauzioni per la nostra sicurezza e quella delle persone che ci stanno accanto. Per quanto riguarda il post-vendita diventerà importantissima la sanificazione certificata nella consegna dell’auto nuova e in ogni eventuale intervento. In salone e in officina tutti dovranno indossare mascherine e quanti, oltre ad avere sempre a disposizione il disinfettante e a dover mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro con le altre persone.

Massimo Ghenzer, Presidente di Areté, ha spiegato: “Cambia radicalmente l’approccio alla vendita e l’utilizzo dell’auto, sempre più persone si sposteranno con la propria vetture e saranno disposte a perfezionare l’acquisto in videoconferenza con il venditore”. Sulle preferenze possiamo dire che dopo la crisi Covid-19 saranno in moltissimi ad acquistare un ibrido-benzina oppure un diesel e che il marchio Fiat resta il preferito, seguito da Audi e BMW. (Fonte ANSA)

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