Bonus Bici, una nuova possibilità per chi è rimasto senza

Il ministero dell'ambiente fa sapere che la piattaforma riaprirà i battenti dal prossimo 9 novembre

Una coda interminabile, che ha raggiunto e superato anche il mezzo milione di utenti in attesa, per poi scoprire che i fondi stanziati dal Governo non sono bastati per evadere tutte le richieste inserite nella piattaforma nel corso del primo giorno. I 215 milioni di euro del bonus bici e monopattini, infatti, sono terminati il 3 novembre scorso, primo giorno utile per chiedere il rimborso.

Secondo alcune stime, ci sono ancora 300 mila cittadini che hanno già acquistato uno dei mezzi idonei per ottenere il bonus bici ma non sono riusciti a ottenere il rimborso nonostante abbiano presentato domanda seguendo le indicazioni previste dal ministero. A questi, poi, vanno aggiunte tutte le persone che acquisteranno una bicicletta a pedalata assistita o un monopattino nelle prossime settimane: nonostante la capienza del fondo sia andata esaurita, la misura resta comunque valida fino al 31 dicembre 2020. Ed è semplice immaginare che monopattini o bici saranno uno dei regali di Natale 2020 più gettonati.

Insomma, quello che a una prima occhiata potrebbe sembrare un successo clamoroso – i 215 milioni di euro stanziati per il bonus si sono praticamente volatilizzati – rischia di diventare un vero e proprio boomerang per il ministero dell’Ambiente (che ha gestito la misura e il processo per chiedere i rimborsi) e lo stesso Governo. Per questo, il ministro Costa si è affrettato a chiarire che il bonus bici verrà rifinanziato e i 300 mila ancora in attesa dopo il “primo turno” potranno usufruire di una sorta di “corsia preferenziale”.

Come specificato dal ministro dell’Ambiente, infatti, la piattaforma buonomobilita.it riaprirà i battenti il prossimo 9 novembre e, per un mese, potrà essere utilizzata solo da coloro che hanno già acquistato una bici o un monopattino che garantisce il rimborso di 500 euro. A differenza di quanto accaduto lo scorso 3 novembre, però, non si assisterà nuovamente allo spettacolo delle file (virtuali) chilometriche generate dal click day.

Il ministero spiega, infatti, che le domande potranno essere inserite senza pressione di alcun genere e verranno lavorate nel minor tempo possibile. Secondo le stime del dicastero guidato dal Generale Costa, tutte le richieste di rimborso saranno elaborate ed evase in un massimo di 10 giorni. Come noto, l’accredito di 500 euro (o del 60% della spesa fatta, nel caso in cui l’importo sia inferiore a questa cifra) avverrà direttamente sul conto corrente indicato in fase di inserimento della domanda.

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