Auto elettriche: quando costeranno meno

Il prezzo di listino delle auto elettriche oggi è ancora un limite per la maggior parte degli automobilisti: che cosa succederà nei prossimi anni

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Laura Raso

CONTENT EDITOR, AUTOMOTIVE SPECIALIST

Cresciuta nel paese della Moto Guzzi, coltiva la passione per i motori e trasforma l’amore per la scrittura in lavoro, diventando Web Content Editor esperta settore automotive.

Le auto elettriche, come moltissimi studi di settore e ricerche di esperti confermano, nel loro intero ciclo di vita, sono in grado di far risparmiare denaro agli automobilisti. Il fatto che l’energia costi meno della benzina, insieme alla scarsa manutenzione di cui hanno bisogno e a differenti agevolazioni fiscali (come l’esenzione dal pagamento del bollo auto) consente un buon risparmio, oltre a una riduzione notevole delle emissioni inquinanti.

Resta sempre un grande problema, che (insieme all’autonomia) blocca ancora parecchi automobilisti nell’acquisto di vetture elettriche: il prezzo di listino, che per il momento rimane uno dei maggiori svantaggi legati a questa tipologia di veicoli. I corrispettivi modelli dotati di motore termico in genere costano molto meno rispetto agli EV, e questo chiaramente limita il numero di acquirenti interessati, soprattutto in un momento delicato come questo, in cui il potere d’acquisto dell’italiano medio è parecchio ridotto. Gli stipendi medi restano bassi rispetto al costo della vita: i prezzi dei generi alimentari e del carburante e il caro energia (con bollette alle stelle) mettono in difficoltà le famiglie.

Detto ciò, quello che ci interessa capire è quando le auto elettriche arriveranno a prezzi di listino accettabili per tutti, visto e considerato comunque che – a partire dal 2035 – a causa delle decisioni recentemente prese dall’Unione Europea, potranno essere commercializzati solo veicoli EV.

Quanto auto elettriche vengono vendute?

Secondo le indagini, nel 2022 sono state vendute 10 milioni di auto elettriche nel mondo. Le previsioni degli esperti ci indicano un possibile totale di quasi 14 milioni di immatricolazioni di EV nel 2023. Le auto a batteria hanno quindi rappresentato il 14% del mercato mondiale nel 2022, e potrebbero rappresentare il 18% del venduto globale quest’anno.

Al momento però le Case automobilistiche sfruttano le entrate legate alle immatricolazioni di auto a benzina e diesel per riuscire a mantenere la produzione a certi livelli, in modo da controbilanciare i guadagni, sia per numero di unità vendute che per entità dei ricavi.

È chiaro che, con l’aumento delle vendite di auto elettriche, questa situazione cambierà. Lo confermano gli esperti del settore, tra cui anche Arno Antlitz, CFO del Gruppo Volkswagen, che ha rilasciato le sue dichiarazioni durante la conferenza Reuters Automotive Europe.

Come diminuire i costi delle auto elettriche

La parità nei profitti fra auto termiche ed elettriche per Volkswagen arriverà intorno al 2025, secondo quanto dichiarato dal Consigliere d’Amministrazione con delega alle Finanze. Non tra molto quindi, basterà attendere giusto un paio d’anni per vedere i modelli a batteria fruttare come quelli termici. E ovviamente la conseguenza immediata sarà anche sul prezzo di listino, che si abbasserà per il pubblico.

Arno Antlitz sottolinea: “Non abbiamo rinunciato al tema della parità. La prevediamo nel 2025 e oltre”, abbassando i costi di produzione da parte dei costruttori, su cui incidono chiaramente i costi delle materie prime (e anche di parecchio), che sono aumentati negli ultimi anni ma che sembrano pian piano tornare a livelli “sopportabili”.

Altra cosa importante che potrà cambiare le carte in tavola è la produzione “in-house” delle batterie, che farà risparmiare molto alle Case automobilistiche. Motivo per cui lo stesso Gruppo Volkswagen sta accelerando i tempi per la realizzazione di impianti in Europa. Nel 2025 assisteremo comunque ai nuovi progressi del brand, anno in cui la nuova ID.2 potrebbe portare volumi di vendite e ricavi alle stelle per Volkswagen.