ZTL e invalidi, scatta la multa se il permesso è scaduto

Questa è una negligenza che secondo la Corte di Cassazione non ammette attenuanti

Gli invalidi che entrano nella Zona a Traffico Limitato con il permesso scaduto si vedranno ovviamente notificare una multa e la dovranno pagare senza alcuna scusa, anche se il permesso è stato successivamente rinnovato.

Questo perché secondo la Corte di Cassazione è una vera e propria ‘dimenticanza’ che non ammette alcuna attenuante e quindi la sanzione non può essere annullata. Il 21 novembre con l’ordinanza numero 30483/19 gli Ermellini hanno chiarito che in questi casi non si può parlare di errori che possono essere scusati e nemmeno di buona fede.

Dirittoegiustizia.it, il quotidiano di informazione giuridica della Giuffrè Francis Lefebvre editore, ha commentato la sentenza dicendo che il fatto di non attivarsi per tempo a rinnovare il permesso è fatale per l’automobilista e questo rappresenta una vittoria per la Prefettura di Rimini (nel caso specifico analizzato), che ha respinto l’istanza di annullamento della sanzione.

Il caso specifico in oggetto riguarda un automobilista che ha effettuato per due volte l’accesso nella Zona a Traffico Limitato di Rimini con il pass di invalidità scaduto. La tesi difensiva cercava di sostenere che la violazione era stata compiuta in buonafede, che la persona multata non si era accorta che il permesso fosse già scaduto e che quindi non aveva provveduto a ottenere il nuovo permesso in tempo.

I giudici hanno però respinto questa tesi difensiva che ‘giustificava’ il comportamento del colpevole. Il giudizio è stato portato davanti al Tribunale e poi alla Cassazione, dopo il mancato accoglimento del ricorso sia da parte della Prefettura che del Giudice di Pace. La Corte ha deciso che in questo caso specifico non si può assolutamente parlare di buonafede dell’automobilista che non ha rinnovato il permesso, il colpevole invece viene accusato di “negligenza rispetto all’onere del tempestivo rinnovo del permesso per invalidi”.

L’automobilista ha commesso due violazioni, avvenute in momenti diversi, ma che comunque denotano un’unica condotta colpevole. Infatti il conducente è entrato nella Zona a Traffico Limitato senza permesso e non ha rinnovato l’autorizzazione per accedervi. Non si può usare come scusante il fatto che l’uomo abbia subito provveduto al rinnovo del permesso di accesso alla ZTL, non appena si è reso conto che fosse scaduto. “In questo caso è evidente la negligenza rappresentata dal non essersi attivato per il rinnovo prima della scadenza del permesso”.

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