Alex Zanardi, terribile incidente per il campione

L'atleta bolognese era impegnato in una delle tappe della "Staffetta tricolore", manifestazione ideata dallo stesso Zanardi

Alex Zanardi, campione paralimpico italiano e (tra le altre cose) ex pilota di Formula 1, è stato vittima di un incidente stradale avvenuto nel pomeriggio di ieri sulla strada provinciale 146 tra Chianciano Terme e Chiusi scalo, in Toscana.

Le condizioni del grandioso ex pilota Zanardi sono apparse immediatamente gravi. Dopo i primi soccorsi prestati dal personale sanitario del 118, l’atleta è stato trasportato presso l’ospedale Policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena con l’eliambulanza, dove è arrivato alle 18 circa. Dopo poche decine di minuti l’olimpionico era già sul tavolo della sala operatoria del reparto di neurochirurgia, dove è stato sottoposto a un delicato intervento durato oltre tre ore.

I sanitari, con i bollettini medici, hanno in parte chiarito la dinamica dell’incidente e fornito dettagli sulle operazioni cui l’ex pilota è stato sottoposto. Per motivi ancora da ignoti, pare che Zanardi abbia invaso la corsia opposta, nella quale stava transitando l’autoarticolato. L’atleta ha prima agganciato la pedana utilizzata per salire nella cabina della motrice, per poi sbattere frontalmente con il rimorchio. In tutto questo, l’autotrasportatore ha provato a sterzare verso la banchina, ma non ha potuto evitare l’impatto.

Stando alle dichiarazioni dei medici senesi, Zanardi ha subito un fortissimo trauma cranico e facciale (un fracassamento facciale, a voler utilizzare termini medici). L’operazione da oltre 3 ore si è resa necessaria per ridurre le fratture subite dalla calotta cranica e dalle ossa facciali. Al momento non è possibile valutare quale sia il danno neurologico subito dall’atleta, dal momento che è tenuto sotto sedativi. Secondo i chirurghi che lo hanno operato, Zanardi potrebbe aver riportato danni anche agli occhi, con un possibile interessamento della vista. Le condizioni, al momento, sono stabili, ma i sanitari non hanno voluto sbilanciarsi su possibili tempistiche. “Tra lunedì e martedì potremo valutare se la situazione neurologica si è evoluta e il paziente può uscire dalla sedazione” hanno affermato i medici che hanno in cura l’ex pilota di Formula 1.

L’atleta, che si trovava nel territorio del comune di Pienza, era impegnato in una delle tappe della Staffetta tricolore, la manifestazione per celebrare la ripartenza del Paese dopo i tre mesi di quarantena causati dal COVID-19, voluta dallo stesso Alex Zanardi, che non ha mai mollato la sua passione per le gare. La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio degli inquirenti ma, come abbiamo detto poco su, sembra che il conducente del mezzo pesante non abbia alcuna responsabilità nell’accaduto.

Secondo gli altri atleti che percorrevano con lui il tratto di “Provinciale 146” tra Pienza e San Quirico, nel cuore della Val d’Orcia, Zanardi avrebbe perso il controllo della sua handbyke in un tratto di leggera pendenza, poco dopo una curva. L’atleta bolognese si sarebbe così ribaltato e avrebbe terminato la propria corsa contro la stanga del rimorchio che transitava in direzione opposta proprio in quel momento. L’impatto è stato devastante, per Zanardi. Il casco di protezione è schizzato in aria, mentre il corpo esanime dell’atleta, da tempo impegnato in campagne e iniziative per spiegare l’importanza della sicurezza stradale, è stato ritrovato non troppo lontano, in un piccolo fosso sul ciglio della strada.

Carabinieri e sanitari del 118 sono arrivati sul luogo dell’incidente nel giro di pochi minuti ma, come detto, si è reso necessario l’intervento dell’eliambulanza, per velocizzare le tempistiche del soccorso. Sempre secondo le prime sommarie ricostruzioni, sembra che Zanardi avesse mostrato immediatamente problemi respiratori, anche se prima di salire sull’elicottero era cosciente e riusciva a parlare.

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