Vola il prezzo della benzina, sempre più alle stelle

Fare il pieno alle nostre auto oggi costa sempre di più, aumento troppo il prezzo del carburante in Italia

La Borsa vola, lo spread scende ai livelli raggiunti nel 2015. Fare rifornimento di carburante alle nostre auto costa sempre di più. Le quotazioni dei prodotti petroliferi sono tornate a salire e si fanno sentire sui prezzi praticati dai distributori anche gli aumenti decisi nei giorni scorsi, con le medie di self e servito in rialzo.

Il Brent è tornato sopra i 60 dollari al barile, continuano ad aumentare i prezzi consigliati e i prezzi praticati alla pompa. Seguiamo l’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati del 7 febbraio comunicati dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del Mise. In base a questi, vediamo che il prezzo medio nazionale della benzina in modalità self oggi sale a 1,494 euro al litro (venerdì scorso eravamo a 1,486), per quanto riguarda il prezzo medio del diesel in modalità self, sale invece a 1,367 euro al litro (contro 1,358 di venerdì).

Vediamo invece i prezzi per il servito, 1,636 euro al litro per la benzina (era 1,629 venerdì), per il diesel invece si parla di 1,514 euro al litro (venerdì 1,507). Partono chiaramente le proteste delle associazioni dei consumatori. Codacons denuncia: “La corsa ininterrotta dei listini dei carburanti produce una vera e propria stangata per le tasche dei consumatori, portando il pieno di benzina a costare oggi 6,5 euro in più rispetto a maggio 2020, quando i prezzi alla pompa toccarono i livelli più bassi dell’anno”.

Il presidente di Codacons Carlo Rienzi spiega: “Oggi un litro di benzina costa alla pompa il 9,4% in più rispetto allo scorso maggio, mentre per il gasolio si spende l’8,9% in più. L‘impennata dei prezzi ha effetti a cascata sulle tasche dei consumatori, perché determina maggiori esborsi sia per i rifornimenti di carburante sia per gli effetti indiretti sui prezzi dei prodotti trasportati e sul comparto energetico”.

E continua: “Il rischio concreto è che l’andamento al rialzo dei prezzi di benzina e gasolio produrrà nelle prossime settimane rincari generalizzati per ortofrutta e alimentari, beni che, come noto, viaggiano su gomma, e avrà ricadute negative su tutto il comparto dell’energia, con inevitabili aggravi di spesa per i consumatori”.

Anche l’Uecoop (Unione europea delle cooperative) è preoccupata per l’aumento dei prezzi del carburante in Italia, sottolineando in una nota: “Con l’Italia che è nella top ten europea e mondiale per il costo più alto di benzina e diesel, il caro carburanti ha pesanti ripercussioni sui bilanci di imprese e famiglie e rappresenta un freno alle possibilità di rilancio del Paese già piegato dall’emergenza Covid”.

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