Settore auto, spunta la tassa Covid: scatta la protesta

Codacons denuncia la pratica scorretta e illegittima subita purtroppo da molti automobilisti in Italia

La ripresa è iniziata, finalmente dopo i mesi di lockdown a causa del Coronavirus, il mese di maggio, che sta per terminare, è stato quello della ripartenza. Le varie attività commerciali hanno riaperto le porte e stanno pian piano ricominciando a lavorare dopo mesi difficilissimi.

In questi giorni si è parlato tanto della tassa Covid, applicata dalla maggior parte dei parrucchieri e degli estetisti, e degli aumenti di ogni prodotto servito al tavolo da bar e ristoranti. Dove un caffè costava 1 euro, ora lo paghiamo 1,10 euro, e se vogliamo prenderci una brioches, invece che 1,10 euro spendiamo 1,30 euro. In questo scenario è comparsa una specie di tassa anche nel settore auto, ingiustificata e illegittima.

Si tratta di un sovrapprezzo che va dai 20 ai 40 euro, applicato a molti automobilisti italiani nel conto delle officine auto. Per qualsiasi servizio richiesto, i cittadini si sono trovati in fattura questa voce da saldare: i meccanici sostengono che si tratti di una tassa da pagare per la sanificazione del veicolo, obbligatoria ad ogni intervento e servizio di riparazione dell’auto.

In questi giorni sono arrivate un’infinità di denunce da parte dei cittadini che si sono visti imporre i costi per l’igienizzazione delle vetture da parte delle officine, riaperte ora al pubblico non solo per le urgenze come durante la ‘quarantena’, aggiunti al prezzo di qualsiasi intervento richiesto. Tanti meccanici si sono rifiutati di offrire il servizio a chi si è “ribellato” al pagamento della tassa Covid, sembra assurdo ma è così. Il presidente di Codacons, Carlo Rienzi, ha fatto sapere: “Si tratta di una pratica del tutto illegale, e contro la quale presenteremo le dovute denunce ad Antitrust e Guardia di Finanza, non esiste alcuna norma che obbliga i consumatori a sanificare la propria autovettura presso le officine, né che vincoli i tagliandi o le riparazioni al pagamento di ‘tangenti’ legate al Covid”.

Anche Confartigianato Autoriparazione, associazione di categoria delle autofficine, ha condannato la tassa Covid applicata in questi giorni, in tutta Italia. Codacons raccomanda di non accettare il pagamento di questo tributo assurdo e illegale e invita a segnalare il comportamento illegittimo del meccanico che applica la nuova imposta legata al Coronavirus inviando una mail all’indirizzo info@codacons.it o chiamando il numero 89349966.

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