La prima città in Italia dove le bici avranno precedenza sulle auto

È una vera e propria rivoluzione, una decisione del genere non si era mai vista prima

La città di Cuneo, comune italiano che si trova Piemonte, con 56.061 abitanti, sta lavorando alla sperimentazione di un nuovo sistema di mobilità urbana adatto all’epoca post-Coronavirus, in grado di rivoluzionare le città italiane.

Una delle più grandi idee nate in questo ambito è quella di dare la precedenza ai pedoni e alle biciclette su ogni altro tipo di veicolo a motore. Lo scopo è quello di incentivare l’utilizzo dei mezzi che fanno parte di quella che oggi i sindaci chiamano ‘mobilità dolce’ e anche di renderla più sicura. Per l’Istat, le associazioni che si occupano di sicurezza stradale e la Polizia, i pedoni e ciclisti fanno parte della categoria classificata come ‘utenti deboli’, sono infatti i soggetti più a rischio, che purtroppo ogni anno vedono un numero alto di persone coinvolte in incidenti stradali, feriti più o meno gravi e purtroppo anche morti.

L’idea di Cuneo di dare la precedenza a ciclisti e pedoni su macchine, moto e ogni altro mezzo a motore è una vera e propria rivoluzione, ma non è l’unica. Pare infatti che si stia pensando anche alla sperimentazione dell’obbligo di andare a passo d’uomo in centro per auto e moto, alla cancellazione totale dei parcheggi e all’inserimento di nuovi arredi urbani, oltre alla creazione di nuove piste ciclabili e più zone con un limite di velocità di 30 km/h.

Per i cittadini si è pensato anche all’inserimento di incentivi economici dedicati a chi usa la bicicletta per recarsi a scuola o al lavoro. La sperimentazione di Cuneo vuole essere un esempio per riuscire a cambiare quella che è la mobilità delle città italiane, l’assessore alla Mobilità Davide Dalmasso ha infatti spiegato: “Si tratta di soluzioni provvisorie e sperimentali per cercare di ridare spazio alle persone, incentivare la mobilità dolce, sfruttare il cambio di mentalità portato dalla pandemia”.

Si vogliono trasformare temporaneamente delle strade del centro città in percorsi per bici e pedoni, anche usando delle vernici colorate a breve durata sul manto stradale e nuovi arredi urbani. Chiaramente gli accessi ai passi carrai, ai posti per il carico-scarico merce e ai parcheggi disabili verranno garantiti. L’Amministrazione Comunale vuole sfruttare quello che di “positivo” può averci insegnato questo duro periodo segnato dal Covid-19, la quarantena ha abbassato drasticamente i valori di traffico e inquinamento in città.

E così si stanno valutando degli incentivi economici all’utilizzo della bici, sottoforma di buoni spesa, oltre allo sharing pubblico di biciclette a pedalata assistita e monopattini. Speriamo che la “piccola” rivoluzione che ha preso il via a Cuneo possa servire da esempio a tutte le città italiane.

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