Nuovo Dpcm, stop agli spostamenti tra regioni sino a febbraio

Novità previste dal nuovo Dpcm, ovviamente i divieti mirano al contenimento del contagio da Covid-19

Il nuovo Dpcm 15 gennaio 2021 ormai è quasi pronto, il Governo sta chiarendo gli ultimi punti e da domani andrà in vigore. Le novità prevedono ulteriori restrizioni agli spostamenti, visto l’aumento dei contagi di Coronavirus; si cerca di rallentare la corsa della pandemia, che pare non avere sosta.

Vediamo quali sono tutte le novità annunciate dal nuovo decreto. Innanzitutto, alle limitazioni già in vigore, il Dpcm 15 gennaio 2021, che vale fino al 5 marzo 2021, salvo specifiche indicazioni differenti, ne aggiungerà altre, per contenere l’avanzata del virus:

  • i paramenti per entrare in zona rossa o arancione sono più severi;
  • lo stato di emergenza (in scadenza il 31 gennaio 2021) è stato prorogato fino al 30 aprile 2021;
  • fino al 15 febbraio non ci si potrà spostare tra regioni (nemmeno gialle);
  • divieto di asporto per bar e ristoranti dalle 18 in ogni zona;
  • limitare le visite in altre case, massimo due persone adulte, in ogni zona;
  • nuova zona bianca, che prevede meno restrizioni, solo per regioni con indice Rt sotto l’1, livello di rischio basso e tasso d’incidenza non superiore a 50 casi settimanali ogni 100.000 abitanti per almeno tre settimane di seguito (oggi nessuna regione può rientrare in quest’area);
  • in zona gialla riaprono i musei.

Molto probabilmente da domenica 17 gennaio 2021 diverse regioni cambieranno colore. Rischiano la zona rossa:

  • Lombardia;
  • Sicilia.

Potrebbero passare in arancione:

  • Lazio;
  • Liguria;
  • Marche;
  • Molise;
  • Piemonte;
  • Puglia;
  • Sardegna;
  • Umbria;
  • Calabria, Emilia-Romagna e Veneto, che sono già in zona arancione.

Oggi verranno diffusi i risultati del monitoraggio dell’ISS e avremo le conferme che attendiamo.

Il Dpcm 15 gennaio 2021 conferma almeno per altri 45 giorni le restrizioni vigenti oggi. Quindi in zona rossa non ci si potrà muovere nemmeno all’interno del proprio comune, a meno che:

  • si tratti di necessità, salute, lavoro;
  • si pratichi attività motoria/sportiva;
  • si vada a trovare (max due persone), dalle 5 alle 22, una volta al giorno, un parente o amico non convivente;
  • ci si sposti, per chi abita nei comuni fino a 5.000 abitanti, verso un’altra abitazione privata entro i 30 km, vietato verso i capoluoghi di provincia.

In zona arancione non ci si può spostare verso un altro comune (è consentito solo per lavoro, necessità e salute). È ammessa la deroga sui comuni fino a 5.000 abitanti. In zona gialla vige il divieto di spostamento verso un’altra regione. È ammessa la stessa deroga sui comuni fino a 5.000 abitanti. Resta valido il coprifuoco dalle ore 22 alle 5. Sono consentiti gli spostamenti per tornare al proprio domicilio, residenza o abitazione. Per quelli in deroga alle restrizioni serve l’autocertificazione.

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