Incentivi auto, esauriti quelli della fascia più richiesta

Come previsto, i 100 milioni di euro stanziati dal Governo per la fascia emissiva 91-110 g/km sono finiti

L’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, che conosciamo come UNRAE, ha dichiarato che il pacchetto di incentivi da 100 milioni di euro che il Governo aveva stanziato per le auto con emissioni tra 91 e 100 g/km è esaurito, c’era da immaginarselo.

Già dopo pochissimi giorni dal lancio dei bonus infatti il fondo era stato preso d’assalto e si era già parlato della necessità di rifinanziarlo immediatamente “per non frenare la crescita di un settore già fortemente colpito nei mesi scorsi dall’emergenza sanitaria”, come ha dichiarato Michele Crisci, presidente dell’UNRAE.

Il nuovo pacchetto è andato ad esaurirsi dopo pochi giorni di vita, una nota dell’UNRAE, riportata dall’ANSA, dice: “Nonostante le numerose richieste di ipotizzare sistemi di travaso delle risorse da una classe all’altra una volta che si fosse arrivati all’esaurimento di una delle dotazioni previste o di immaginare un fondo complessivo per tutti i veicoli agevolati, si è verificato che a fronte di un rapido esaurimento del plafond destinato alle vetture della fascia di emissioni di CO2 91-110 g/km restino ad oggi quasi 300 i milioni disponibili, di cui probabilmente tanti in esubero, rientranti nelle altre fasce emissive incentivate. Dal punto di vista dei concessionari preme poi evidenziare una strozzatura funzionale che di fatto crea problemi ai clienti finali”.

C’è infatti un altro ostacolo da superare, quello della piattaforma creata dal Ministero per la gestione degli Ecobonus. Cosa succede? Il sito consente di realizzare un massimo di 50 pratiche al giorno per ogni concessionario registrato. Purtroppo questo significa che, fino a qualche giorno fa, un consumatore che acquistava una nuova auto rischiava di non poter beneficiare degli sconti perché la sua pratica veniva completata quando ormai i fondi erano esauriti.

Un vero caos tra reclami e problemi. Troppe le rigidità del sistema pensato dal Governo secondo Michele Crisci, la più importante ad esempio è quella che non consente di travasare le risorse da una fascia emissiva all’altra o di prevedere un fondo unico. Quello che serve oggi immediatamente è rifinanziare il fondo esaurito.

Sono terminati venerdì 11 settembre gli incentivi, e questo purtroppo moltissimi cittadini lo hanno vissuto come una vera e propria presa in giro. Secondo le stime, sono circa 100.000 le auto che hanno beneficiato dei bonus di quarta fascia, chiaramente non è abbastanza.

Altro limite è il fatto che oggi i consumatori che scelgono auto elettriche o ibride plug-in, le fasce di emissioni di CO2 fino a 20 e da 21 a 60 g/km, sono davvero pochi, nonostante gli incentivi siano alti, arrivano ad un massimo di 10.000 euro. I fondi stanziati infatti per queste vetture ci sono ancora, ma non si possono “travasare”. È tristissimo il fatto che tanti clienti vadano in concessionaria per comprare una macchina beneficiando del bonus, per sentirsi poi dire che i fondi sono esauriti.

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