Gli orari dello sciopero dei benzinai: chiudono anche i self service

Gli impianti di rifornimento carburanti rimarranno chiusi per sciopero per 48 ore consecutive,

Lo sciopero dei benzinai è stato confermato dopo che il tavolo tecnico voluto del Governo la scorsa settimana è fallito. I rappresentanti di categoria Fegica e Figisc/Anisa accusano il Governo di fare “scaricabarile” sull’aumento dei prezzi del carburante: l’Esecutivo non finanzia più il taglio delle accise – bloccato infatti lo scorso 31 dicembre – e i prezzi sono tornati a salire in maniera spaventosa. “Il governo, invece di aprire al confronto sui veri problemi del settore, continua a parlare di ‘trasparenza’ e ‘zone d’ombra’ solo per nascondere le proprie responsabilità e inquinare il dibattito, lasciando intendere colpe di speculazioni dei benzinai che semplicemente non esistono“.

Orario dello sciopero dei benzinai

Gli impianti di rifornimento carburanti rimarranno chiusi per sciopero per 48 ore consecutive, dalle ore 19.00 di martedì 24 gennaio fino alle ore 19.00 di giovedì 26 gennaio sulla rete ordinaria e dalle ore 22.00 del 24 alle ore 22.00 del 26 gennaio sulla viabilità autostradale. La chiusura riguarderà anche i distributori self service. Rimarranno aperte solo alcune stazioni di servizio, scelte su base provinciale, in modo da poter garantire i sevizi minimi.

Codacons sul piede di guerra

Chiaramente le associazioni dei consumatori lamentano la situazione, e sono contro lo sciopero. Sullo sciopero dei benzinai “dovrà indagare la magistratura, alla luce della possibile ipotesi di interruzione di pubblico servizio”. Lo afferma il Codacons, che annuncia un esposto alla Procura della Repubblica di Roma affinché apra un’indagine sulla protesta indetta dai gestori delle pompe italiane “Sospendere in modo totale il servizio per 48 ore, sulla rete urbana e sulle autostrade, sia per la modalità servito che per il self service, rappresenta un atto abnorme che creerà enormi e ingiustificati danni ai cittadini – spiega il Codacons – uno sciopero che appare ancor più immotivato e sbagliato se si considera che il Governo, su richiesta degli stessi benzinai, ha annacquato il decreto trasparenza, eliminando l’obbligo di indicazione giornaliera dei prezzi medi e riducendo drasticamente le sanzioni per i distributori scorretti”.

Prezzo ancora in rialzo

Per quanto riguarda i prezzi si sono registrati nuovi rialzi nel fine settimana sui listini consigliati dei carburanti, sulla scia del balzo delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati. Salgono ancora le medie nazionali dei prezzi alla pompa, con la benzina in “fai da te” a 1,84 euro/litro (1,98 “sul servito”) e il gasolio a 1,89 (2,026 sul “servito”).