Furti d’auto, come è cambiata la situazione oggi

Il numero dei casi diminuisce di poco, le auto spariscono nel nulla, per questo servono antifurti di ultima generazione

La situazione dei furti d’auto in Italia rimane sempre stabile, si registra solo un lieve calo nel numero di episodi, ma purtroppo un aumento dei casi in cui le vetture che vengono rubate spariscono nel nulla, non si ha più traccia di oltre la metà dei veicoli che vanno nelle mani dei malfattori.

I dati più preoccupanti si registrano comunque nelle solite regioni del centro-sud, come sempre, e i modelli “più ricercati” dai ladri sono quelli di piccola e media cilindrata. Resta quindi una cosa da fare, difendersi con antifurti di ultima generazione, che siano in grado di sgominare anche i furfanti più agguerriti, che ultimamente si organizzano in bande e che non hanno alcuno scrupolo.

La 15° edizione della Guida alla Sicurezza Stradale promossa da Viasat Group rende noti questi dati e, in base alle stime ufficiali della Polizia di Stato, per quanto riguarda la Ricerca dello scorso anno in Italia, le auto rubate in tutto sono state 95.403, contro le 105.000 del 2018, vediamo quindi una leggera diminuzione dei casi, anche se comunque non possiamo parlare di dati positivi, visto che restano quasi 8.000 episodi al mese, 265 al giorno e 11 ogni ora.

Le regioni più a rischio, come abbiamo detto, rimangono sempre le stesse, quel dato non varia. Al primo posto della classifica troviamo la Campania, segue il Lazio e poi la Puglia, vengono poi la Sicilia e la Lombardia e via via le altre regioni. Il dato preoccupante però riguarda i ritrovamenti, sul totale delle vetture rubate purtroppo quelle che vengono ritrovate corrispondono solo al 36%, il restante 64% sparisce nel nulla, senza mai più essere rintracciato.

Un altro dato importante riguarda i modelli più rubati, solitamente vetture piccole, che vengono usate poi per fare furti o rapine o che vengono smontate per rivenderne i pezzi di ricambio. Le auto di alta gamma invece, di elevato valore, pare vengano sottratte ai proprietari con maestria e abilità ma “su richiesta” di un committente, che infatti poi le rivende all’estero, soprattutto nei Paesi dell’Estremo Oriente, in Albania, in Slovenia e in Serbia.

Domenico Petrone, Presidente di Viasat Group, ha spiegato come negli anni la figura del ladro sia mutata pian piano, “dai tradizionali malviventi siamo passati ai cyber ladri”; anche le bande di malviventi sono al passo con i tempi e si organizzano con sistemi hi-tech, oggi ad un ladro “bastano solo 30 secondi per rubare una macchina”. Il consiglio quindi è quello di difendere le proprie vetture con antifurti tecnologicamente evoluti, che possano aiutare le Forze dell’Ordine nel loro lavoro. Le tecnologie satellitari e IoT, secondo le statistiche, oggi sono le più efficaci, “e fanno registrare, rispetto ai numeri nazionali, meno furti e una percentuale più che doppia di veicoli ritrovati entro i primi 28 minuti grazie all’attività della Centrale Operativa H24”.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

MOTORI Furti d’auto, come è cambiata la situazione oggi