Ferrari, è arrivato l’annuncio che tutti si aspettavano

E' stato illustrato il nuovo piano industriale al 2026 che dovrà traghettare l'azienda nella nuova era della mobilità ecologicamente sostenbile.

A nove mesi dal sua insediamento in Ferrari, l’AD Benedetto Vigna ha illustrato il nuovo piano industriale al 2026 che dovrà traghettare l’azienda nella nuova era della mobilità ecologicamente sostenibile, silenziosa ed elettrica. Sfida non da poco per un’azienda come Ferrari.

Entro il 2026 Ferrari punta a un gamma prodotto ben diversificata, composta, in termini di numero di modelli, per il 60% da ibridi ed elettrici e per il 40% da motori a combustione interna, possibilmente alimentati da carburanti sostenibili. Entro il 2030, l’obiettivo è un’offerta composta per il 20% da veicoli con motori a combustione, per il 40% da ibridi e per il 40% da elettrici.

Ferrari punta a diventare carbon neutral entro il 2030” e “entro il 2025 lanceremo il primo modello full electric con powertrain elettrico derivato dalla F1, Entro il 2026, l’offerta Ferrari di prodotti sarà per il 40% Ice, 60% ibrida ed elettrica. Lo sviluppo dell’Ice (motori a combustione n.d.r), componente essenziale della tradizione della società, proseguirà. I motori ibridi – ha spiegato Vigna – continueranno a beneficiare del trasferimento tecnologico dall’esperienza di Ferrari nel mondo delle corse. I motori elettrici saranno progettati, sviluppati e realizzati artigianalmente a Maranello, per assicurare un’esperienza di guida unica derivante anche da soluzioni del mondo delle corse”.

L’elettrificazione sarà colta come una opportunità: “Ci permetterà di produrre macchine ancora più esclusive. Ferrari è abituata a trasformare le sfide in opportunità grazie ai suoi punti di forza che sono la forza finanziaria e l’affidabilità dei risultati”, ha aggiunto Vigna. La Ferrari elettrica adotterà motori specifici ad alta efficienza, progettati e assemblati nello stabilimento di Maranello.

Il prossimo settembre sarà svelato anche il primo Suv Ferrari, il Purosangue che andrà a coprire un redditizio segmento di mercato da cui finora è mancata ma in cui già sono presenti concorrenti come Lamborghini.

Abbiamo rispettato, nonostante il Covid, tutti gli impegni assunti nel 2018 nel precedente Capital Markets Day. Ferrari punta a raggiungere un fatturato netto fino a 6,7 miliardi di euro nel 2026, con un tasso di crescita annuo composto del 9%, trainato principalmente dalle attività legate alle auto, sostenute dal ricco portafoglio di modelli e dalle personalizzazioni. Ci si attende che anche gli altri ricavi, generati sia dalle attività racing sia da quelle attività lifestyle, contribuiranno positivamente alla performance della società, includendo l’ambizione di raddoppiare le vendite lifestyle entro il 2026 rispetto ai livelli pre-pandemia.” ha concluso Vigna