Fase 2: le autoscuole restano chiuse, settore in ginocchio

Nell’ultimo DPCM non si fa riferimento alla riapertura delle scuole guida, le stesse chiedono quindi chiarezza

La situazione delle autoscuole continua ad essere drammatica, pare si trovino in una zona grigia e lamentano di non essere mai prese in considerazione nel momento in cui il Governo prende decisioni e emana un nuovo Decreto, come è successo lo scorso 26 aprile.

Al momento per il settore manca ogni tipo di ufficialità, la data di riapertura potrebbe essere quella del 18 maggio oppure del 1° giugno, ma in assenza di notizie dai pianti alti, per quanto ci riguarda, potrebbero riaprire anche a settembre; in ogni caso il settore sta vivendo una condizione di profonda crisi e disperazione. Le autoscuole hanno paura di essere state dimenticate, visto che non sono state nominate nemmeno nell’ultimo DPCM, nel quale non si fa appunto riferimento a una possibile data di riapertura delle stesse, che continuano a navigare in un mare di incertezze.

Al punto V dell’art. 1 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri si accenna alle scuole guida, è l’unico passo che le prende in considerazione, ma si parla solamente di foglio rosa e del prolungamento della validità del documento stesso. Per quanto riguarda nuove date di apertura, il futuro degli esami di scuola guida e delle lezioni per il conseguimento della patente, non si sa ancora nulla. Anzi, gli esami pratici e teorici sono stati tutti sospesi, fino a data da destinarsi, che al momento non si conosce.

Emilio Patelli, Segretario Nazionale dell’UNASCA, l’unione nazionale delle autoscuole, ha dichiarato: “Non sappiamo se potremo riaprire il 18 maggio, il 1° giugno o a settembre. Di certo saremo chiusi fino al 17 maggio, poi chissà”. Il problema più grave oggi per le autoscuole è ovviamente economico, continuano a non incassare nulla, ma devono comunque far fronte alle numerose spese correnti, di questo aveva già parlato Patelli circa due settimane fa, molto preoccupato anche per i dipendenti, le 7.000 autoscuole danno lavoro a circa 30.000 persone.

A tutto ciò si aggiungono le persone che vorrebbero sostenere il proprio esame per conseguire la patente, e ancora non sanno quando potranno farlo. Tra l’altro, c’è un tassello molto importante che sottolinea il presidente di UNASCA Emilio Patelli: “Guardando la lista dei codici Ateco delle attività che possono rimanere aperte, si potrebbe desumere che noi oggi siamo aperti”, nell’allegato 3 al DPCM del 26 aprile compare il codice 85, legato alle attività di istruzione, al quale appartengono le autoscuole. Questo lascia pensare che forse per il Governo le scuole guida siano già aperte, ma la realtà non è questa.

Le autoscuole non possono tenere le lezioni a distanza, come stanno facendo invece i vari istituti scolastici, che sono chiusi ormai da febbraio, ma che continuano a operare appunto online. Secondo la Legge, le scuole guida potrebbero solo organizzare sessioni di ripasso o sostegno; servirebbe una deroga, ma anche di questo non si è mai parlato. Il Ministero dei Trasporti ha indetto un gruppo di lavoro in cui si discuterà anche della riapertura delle autoscuole nella Fase 2, aspettiamo di capire cosa succederà.

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