Fase 2 in auto: obblighi e regole

Le norme da rispettare per spostarsi in auto o in moto: mascherine, autocertificazione e distanza di sicurezza

Con il primo fine settimana della Fase 2, aumenta la possibilità di spostarsi in auto rispetto alla prima fase dell’emergenza Coronavirus. Dalle mascherine all’autocertificazione, passando per il distanziamento sociale, ecco le norme da rispettare per utilizzare le proprie vetture.

Gli automobilisti italiani devono sapere che bisogna attenersi a diverse regole sia per evitare il più possibile il contagio, sia per non incorrere nelle sanzioni previste per chi non rispetta le norme di sicurezza del Dpcm datato 26 aprile 2020.

Per prima cosa, la mascherina obbligatoria: deve essere indossata qualora non si riesca a mantenere la distanza di almeno un metro tra le persone e questo, naturalmente, vale anche per le automobili. L’obbligo di distanza, però, decade se all’interno della vettura ci sono persone conviventi.

Mantenere la distanza a bordo dell’auto, come indica il Decreto, significa tenere libero il posto centrale di ciascuna fila di sedili. Se su una fila c’è un solo passeggero, questo è libero di sedersi anche sul sedile centrale, a patto che ci sia almeno un metro di distanza dal conducente o da un altro passeggero.

Se si viaggia con passeggeri, la mascherina è obbligatoria anche in moto. Se si usa un casco integrale, con la visiera chiusa, si può fare a meno di utilizzare la mascherina. Andare in due su una motocicletta è consentito solo a persone conviventi.

Capitolo autocertificazione: è sempre obbligatoria per chi esce di casa. Chi si muove per andare a lavoro può anche farne a meno, a patto di avere un altro documento: nello specifico un tesserino o l’autorizzazione del datore di lavoro.

L’auto può essere utilizzata per allontanarsi dal domicilio e fare attività sportiva all’aperto, come avvicinarsi ad un parco entro i limiti della propria regione di appartenenza, salvo normative regionali più stringenti.

È vietato utilizzare auto o moto per fare passeggiate prive di una meta precisa o non giustificate dai casi previsti dal Dcpm del 26 aprile 2020. Allo stesso tempo, non è consentito uscire e utilizzare auto o moto per raggiungere le seconde case.

Queste sono le norme generali della Fase 2 dell’emergenza Coronavirus: va precisato che alcune variazioni sono stabilite a livello regionale, quindi è sempre consigliabile consultare i regolamenti della propria regione prima di uscire di casa.

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