La denuncia: poche multe per le infrazioni più pericolose

L'Unione Nazionale Consumatori ha denunciato la mancanza di multe per comportamenti pericolosi alla guida

Forte l’emergenza sulle nostre strade, lo scorso anno le multe in Italia per le violazioni del Codice della Strada sono state solo lo 0,21% per guida in stato di ebbrezza, 0,03% per sostanze stupefacenti, 0,17% per l’utilizzo del telefono al volante.

Dall’analisi dei dati dell’Istat e dell’ACI sui comportamenti errati alla guida che causano sinistri stradali, e facendo un confronto con le multe che vengono impartite dalle Forze dell’Ordine, è nata una denuncia importante da parte dell’Unione Nazionale Consumatori.

Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, ha infatti dichiarato: “Le multe per le infrazioni più pericolose sono troppo poche. Le sanzioni comminate nel 2019 dalle forze dell’ordine per guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti sono solo lo 0,03%, 5.340, quelle per guida in stato di ebbrezza sono 42.485, lo 0,21%, nonostante, secondo Istat ed Aci, l’8,7% degli incidenti con lesioni rilevati da Carabinieri e Polizia Stradale sia correlato all’alcol ed il 3,4% alla droga. Le multe per il mancato rispetto della precedenza, che produce il 13% degli incidenti totali, sono pari a appena lo 0,18%, 36.548, quelle per il mancato rispetto della distanza di sicurezza, che determina il 9% degli incidenti, sono addirittura lo 0,07%, 14.185 multe”.

Tantissime invece tutte quelle multe che in realtà puniscono comportamenti che non portano quasi mai alla verifica di gravi incidenti, come quelle per divieto di sosta e per l’accesso alle Zone a Traffico Limitato da parte dei mezzi non autorizzati.

La domanda di Dona sorge spontanea: “Servono più pattuglie in strada, più controlli per le infrazioni realmente pericolose e meno ausiliari della sosta che non possono multare chi crea veri pericoli per la circolazione e mette a rischio l’incolumità delle persone. Troppo facile fare cassa multando chi non posteggia correttamente, dato che non ci sono abbastanza posti auto nelle nostre città, peraltro per colpa dei comuni stessi che, in violazione dell’art. 7 comma 7 del CdS, non destinano i proventi dei parcheggi all’installazione e costruzioni di nuovi parcheggi. Che fine hanno fatto i controlli serali per la guida in stato di ebrezza?”.

La conclusione di Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, è: “Va meglio per il superamento dei limiti di velocità, il 12,46% delle multe. Questo grazie al fatto che le postazioni da remoto, gli autovelox fissi, sostituiscono la mancanza di pattuglie in strada. Ma multare dopo 90 giorni chi è non ha rispettato i limiti di velocità non è come bloccarlo mentre sta andando troppo forte e sta mettendo in pericolo la vita di altre persone”. (Fonte Repubblica)

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