Coronavirus, contrazione senza precedenti nei consumi di carburante

La diminuzione del traffico dovuta al lockdown per il Coronavirus ha creato danni a tutto il settore

Stiamo ancora affrontando quasi tutti questo lungo periodo di quarantena imposto dalle direttive del Governo, ovviamente l’obiettivo è quello di contrastare la diffusione dell’epidemia di Coronavirus, che purtroppo ha già causato molto vittime.

In questo scenario già alquanto difficile dal punto di vista della sanità, purtroppo anche da quello economico l’Italia sta attraversando un periodo buio. Sono tantissime le attività commerciali chiuse ormai da settimane, quelle rimaste aperte sono le stesse che il Governo ha definito sin da marzo come “distributori di beni di prima necessità per la popolazione”, tra cui ovviamente le farmacie e i supermercati.

Il 4 maggio inizia la Fase 2, vedremo finalmente uno spiraglio di luce, inizieranno le prime riaperture, ovviamente sempre con le dovute cautele, e quindi con tutti i dispositivi di sicurezza (quali mascherine, guanti, disinfettanti) e mantenendo il distanziamento sociale imposto. Forse inizierà così la ripresa anche del settore dei carburanti, visto che il calo nei consumi di gasolio e benzina nel mese di marzo 2020 è stato del 43.7%, una contrazione che non ha precedenti.

Lo dimostra l’elaborazione dei dati fornita dal Centro Studi Promotor e realizzata sulla base di informazioni ufficiali del Ministero dello Sviluppo Economico. Chiaramente questo calo è dovuto alla riduzione del traffico legata all’impossibilità di uscire in auto per la maggior parte della popolazione, se non per esigenze di lavoro, per fare la spesa o per emergenze. Dobbiamo aggiungere anche l’effetto che ha portato la diminuzione dei prezzi alla pompa al bilancio economico, ha determinato un calo della spesa maggiore di quello dei consumi, attestandosi al -47.2%.

Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, ha sottolineato: “Il calo, indubbiamente molto rilevante, risulta comunque inferiore alle attese, dati i provvedimenti restrittivi che hanno riguardato la circolazione degli autoveicoli per combattere la pandemia. Dall’elaborazione, inoltre, emerge che la diminuzione dei consumi e il calo dei prezzi hanno inciso pesantemente sia sul gettito fiscale che sulla componente industriale, cioè sulla quota della spesa destinata alla produzione e alla distribuzione”.

Effettivamente il calo accusato a marzo dalla componente fiscale è di 1.3 miliardi, si attesta quindi ad un -45%, mentre quello per la componente industriale è stato di 967 milioni, che si traduce in un -50,8%. Chiaramente ne ha risentito anche il consuntivo del primo trimestre dell’anno, i consumi di benzina e gasolio sono diminuiti del 14.7% rispetto allo stesso periodo del 2019, la spesa alla pompa è calata di 2.1 miliardi di euro.

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