Le multe stradali saranno meno care: la novità

A causa della crisi del Covid, le multe per infrazioni al Codice della Strada subiranno una sforbiciata

Le modalità operative con le quali è entrato in vigore sono quanto meno discutibili – il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale alle 23:54 del 31 dicembre per entrare poi in vigore alla mezzanotte del 1 gennaio 2021, ossia sei minuti più tardi – ma gli automobilisti non si formalizzeranno certamente per queste questioni di mero carattere burocratico.

Per loro, infatti, è molto più importante il risultato finale: dal 1 gennaio gli importi delle multe stradali sono più bassi. Merito di una legge del 1993, che stabilisce che gli importi delle contravvenzioni siano rivisti ogni due anni basandosi sulla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati nei due anni precedenti. A causa della crisi scatenata dal Covid, che ha colpito in maniera pesantissima anche il settore automobilistico, per la prima volta da quando è stato istituito il nuovo metodo di calcolo l’indice biennale ha fatto registrare un calo. Quindi, anche le multe stradali saranno meno care.

Ovviamente, non ci si deve aspettare cali di grandissima entità. E, soprattutto, la sforbiciata non riguarderà tutte le contravvenzioni: i tagli, infatti, riguarderanno solamente le multe dai 250 euro in su. Dunque, per le infrazioni più gravi al Codice della Strada. Tenendo conto della diminuzione fatta registrare dall’Indice Famiglie Operai e Impiegati, il calo degli importi delle multe stradali sarà dello 0,2%. Ossia, ogni 100 euro di multa verranno tagliati 20 centesimi. Insomma, un taglio contenuto, ma pur sempre un taglio.

Secondo i calcoli fatti dall’Associazione Sostenitori Amici della Polizia Stradale, “caleranno gli importi per la mancata copertura assicurativa (da 868 euro a 866 euro), per il superamento della velocità nella fascia oltre i 40 km/h ed entro i 60 km/h (da 544 euro a 543 euro) ed oltre i 60 km/h (da 847 a 845 euro)”. Non ci saranno invece modifiche per quel che riguarda le sanzioni “aggiuntive”, come la riduzione dei punti della patente o sequestri dei veicoli. In attesa della più volte annunciata riforma del Codice della Strada, infatti, tutto resta come prima.

La stessa Asaps, però, critica aspramente il Governo per le modalità e le tempistiche che hanno portato all’approvazione del Decreto. “Probabilmente è stato un record mondiale quello di un decreto che modifica le sanzioni che entra in vigore dopo 6 minuti dalla pubblicazione – afferma il presidente dell’Associazione Giordano Biserni -. Solitamente il decreto arriva negli ultimi giorni dell’anno ma mai era avvenuta una cosa simile, motivata pare da dubbi di qualche ministero sull’obbligo di diminuire gli importi, con minori entrate per lo Stato e gli Enti locali”.

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