Bollo auto: chi lo deve pagare entro il 30 settembre

In alcune Regioni riprendono i versamenti dopo le proroghe previste a causa del Coronavirus

Il bollo auto chiaramente non deve essere pagato nella stessa data da tutti gli automobilisti in Italia, il termine per il versamento del tributo cambia a seconda del giorno e del mese di pagamento nell’anno precedente.

Si avvicina la fine del mese e oggi vogliamo ricordare chi sono i soggetti che devono obbligatoriamente pagare il bollo relativo alla propria auto entro e non oltre il 30 settembre 2020. In particolare si tratta, come regola generale, di tutti coloro che avevano il termine previsto alla fine di agosto 2020, in base al pagamento versato nel 2019. Oltre a questa situazione “nella norma”, ci sono anche altri cittadini che dovranno versare (in alcune Regioni) la tassa automobilistica, dopo la proroga di cui hanno potuto beneficiare a causa del periodo di emergenza segnato dall’epidemia di Covid-19.

Chi deve pagare entro il 30 settembre quindi? Tutti coloro che hanno come scadenza della tassa il mese di agosto 2020 e che quindi hanno tempo fino a questa data per il versamento per il nuovo anno. Le principali scadenze del bollo auto sono aprile, agosto e dicembre, e il rinnovo deve sempre fatto entro la fine del mese dopo, ci sono infatti 30 giorni di tempo per il versamento.

Come ben sappiamo, esistono anche dei casi di esenzione parziale o totale, chi non deve pagare il bollo dovrebbe esserne a conoscenza, come ad esempio accade per le auto che hanno più di 20 anni di vita.

Tornando alla data del 30 settembre e alle proroghe previste a causa del Coronavirus, ci sono delle Regioni in cui i cittadini che finora non hanno pagato la tassa devono provvedervi. Ogni Regione d’Italia ha fissato una propria disciplina per quanto riguarda la sospensione dei versamenti. Vediamo alcuni esempi:

  • in Sicilia infatti, per tutti i bolli scaduti da marzo a ottobre, il pagamento slitta alla fine dell’anno;
  • in Lombardia, il bollo scaduto da marzo al 30 settembre deve essere pagato entro la fine di ottobre;
  • in Lazio, Toscana, Calabria e Veneto, la proroga è già terminata da tempo;
  • in Campania e Umbria invece è necessario pagare il bollo scaduto nei mesi scorsi entro e non oltre il 30 settembre 2020.

Chi non paga entro la scadenza, ordinaria o prorogata, deve versare anche le sanzioni previste dalla Legge, ovvero le seguenti maggiorazioni:

  • +0,1% entro 15 giorni dalla scadenza;
  • +1,5% dal 16° al 30° giorno;
  • +1,67% dal 31° al 90° giorno;
  • +3,75% dal 91° giorno fino a un anno;
  • +30% dell’importo e interessi dello 0,5% ogni sei mesi di ritardo aggiuntivo.

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