Bollo auto: con la pace fiscale spunta il maxi-condono

Il tema della tassa del bollo auto, tanto odiato dagli automobilisti italiani, torna alla ribalta nell’ambito del decreto sulla Pace Fiscale, ancora in discussione alle Camere.

Fra le proposte contenute negli emendamenti al decreto, c’è una richiesta di modifica, che porta la firma di Enrico Montani (Lega), relativa ad una ridefinizione delle agevolazioni delle entrate agli enti locali.

Tale emendamento prevede l’estensione del condono fiscale per le imposte patrimoniali degli enti territoriali, come Ici, Imu e Tasi, e appunto il bollo auto.

In particolare la sanatoria riguarderebbe ”le entrate, anche tributarie, dei comuni, non riscosse a seguito di provvedimenti di ingiunzione fiscale’‘, notificati negli anni dal 2000 al 2017, dagli enti stessi e dai concessionari della riscossione.

Gli enti locali, si legge nell’emendamento, potranno stabilire, ”entro il termine fissato per la deliberazione del bilancio annuale di previsione, con le forme previste dalla legislazione vigente per l’adozione dei propri atti destinati a disciplinare le entrate stesse, l’esclusione delle sanzioni relative alle predette entrate”. La proposta apre le porte ad un vero e proprio maxi condono per il mancato pagamento del bollo auto.

Tolleranza zero invece per gli ‘evasori’ seriali di rc auto. Gli automobilisti che vengono beccati a viaggiare senza la copertura assicurativa per la seconda volta dovranno rinunciare al veicolo per 45 giorni e a guidare per 60 giorni. La sanzioni attuale è fissata da un minimo di 840 euro a un massimo di 3.393 quindi, con l’introduzione della misura, passerebbe da un minimo di 1.680 euro a un massimo di 6.786 euro.

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