Automobilisti in difficoltà dopo il lockdown: i seri rischi

Un'indagine condotta per conto d Hyundai nel Regno Unito mostra che gli automobilisti hanno perso l'abitudine alla guida

Gli oltre tre mesi di quarantena cui il nuovo Coronavirus ci ha costretto hanno avuto, come noto, un impatto a dir poco pesante sul settore automobilistico. Ma, stando a una ricerca commissionata da Hyundai nel Regno Unito, lo stop forzato ha fatto sentire i suoi effetti anche sugli automobilisti e sulla loro capacità di stare in… carreggiata.

A causa del Covid-19, infatti, i chilometri percorsi mensilmente dai guidatori d’Oltremanica si sono ridotti drasticamente: dai circa 900 al mese nei mesi precedenti la pandemia, si è passati a poco più di 100. Oltre il 20% di coloro che hanno preso parte al sondaggio ha infatti ammesso di aver fatto un’enorme fatica a rimettersi al volante dopo i tre mesi trascorsi a casa o sui mezzi pubblici.

Stando alle risposte fornite agli intervistatori, infatti, sembra proprio che gli automobilisti di Sua Maestà hanno perso un po’ di dimestichezza con il mezzo: il 21% ha strusciato le ruote approcciando male una curva; il 20% circa ha dimenticato cosa sono gli indicatori di direzione (le frecce, per intendersi), mentre ben il 28% ha deciso di lasciare direttamente il veicolo in garage, preferendo spostarsi utilizzando altri mezzi (come tram e autobus o bicicletta).

Non ci si deve stupire, dunque, se quasi la metà degli intervistati (il 48% a voler essere precisi) ha affermato di avere paura che gli standard di guida degli altri automobilisti si sia abbassato. Il blocco alla circolazione e la quantità inferiore di veicoli in strada, poi, sembra aver avuto un effetto deleterio anche su chi ha continuato a circolare. Oltre il 40% di questi ultimi, infatti, hanno iniziato a non rispettare i limiti di velocità, approfittando delle corsie completamente sgombere. Insomma, il timore è che il livello di prudenza e attenzione sia drasticamente calato.

Da non sottovalutare, sempre secondo l’idagine condotta per conto di Hyundai tra gli automobilisti britannici, anche l’impatto che i “veicoli alternativi” avranno sul traffico. In particolare, a causa del nuovo Coronavirus, si prevede che sempre più persone preferiscano sportarsi in bici o con monopattini elettrici, in modo da non avere problemi di distanziamento sociale. Gli automobilisti di Sua Maestà ritengono, però, che un numero maggiore di ciclisti comporterà anche maggiori rischi. O, almeno, questa è l’opinione di oltre il 50% degli intervistati. Possibile prevedere, insomma, che il crollo di incidenti dei mesi passati resti solo un caso fortuito.

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