Via la tassa sulla benzina, la piccola svolta della Liguria

Abolita l'imposta regionale sulla benzina per i mezzi di trasporto. Il provvedimento decorre a partire 1° gennaio di quest'anno.

La Liguria ha deciso di dare un piccolo taglio, per quanto nei suoi poteri, al costo della benzina abrogando l’imposta regionale sulla benzina per i mezzi di trasporto. Il provvedimento decorre a partire 1° gennaio di quest’anno.

Con questa misura – spiega il presidente Giovanni Toti – contribuiamo a diminuire la pressione fiscale e consentiamo ai distributori di abbassare il costo della benzina di 2 centesimi al litro. Si tratta, ne siamo consapevoli, di una quota sicuramente contenuta rispetto all’ammontare complessivo delle tasse sul carburante, ma che va comunque a sgravare il costo della benzina, su cui pesano accise decennali. Da questo punto di vista Regione Liguria si è impegnata a fare la sua parte, portando il più rapidamente possibile il provvedimento in Giunta“.

L’Italia è uno dei paesi con i prezzi sulla benzina più alti dell’Eurozona. È bene sapere che per ogni litro di carburante che si acquista, si paga solo una minima parte collegata al costo industriale, il resto del costo al litro è legato alle varie tasse che gravano sui combustibili.

Il prezzo attuale della benzina si compone di tre parti: il prezzo netto del combustibile, che include anche il guadagno dei gestori della pompa, le accise e l’Iva. In sostanza, ogni volta che acquistiamo un singolo litro di carburante siamo obbligati a pagare una notevole quota di tasse, di origine diversa tra cui anche le famose accise, ovvero una quota dovuta allo stato come imposta sui consumi. C’è perfino un’accisa sulla guerra d’Etiopia del 1935-1936, che è la prima a essere stata introdotta in Italia e tecnicamente ancora attiva.

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