Al via l’Ecotassa, quali sono le auto più colpite

Scatta oggi l’Ecotassa 2019, vediamo chi sarà a rimetterci maggiormente e tutti i rincari nel dettaglio

Siamo arrivati alla tanto discussa data di entrata in vigore dell’Ecotassa, scatta oggi infatti il provvedimento temuto.

Per quanto riguarda invece l’ecobonus è stata attivata solo la piattaforma online per la registrazione dei concessionari, ma ancora non c’è un decreto del ministero dello Sviluppo Economico per l’attuazione. La Legge di Bilancio aveva previsto giusto oggi la partenza dell’imposta che dovrebbe servire a disincentivare l’uso di tutte quelle auto più inquinanti. Già dal momento della proposta i dubbi sono stati tanti, sia da parte delle associazioni di consumatori, che da quella di sindacati e imprese del settore auto. Questo perché secondo molti sarà una stangata per tutti gli acquirenti sul mercato e quindi andrà anche a penalizzare l’industria italiana del settore automotive.

Si tratta di un’imposta aggiuntiva che dovrà essere pagata da tutti coloro che decideranno di acquistare un automezzo destinato al trasporto di persone, anche con il leasing, e che registrano emissioni di CO2 che eccedono i 160 grammi per km. Nel dettaglio, si tratta di un importo aggiuntivo di 1.110 euro se le emissioni sono tra i 161 e i 175 g/km, di 1.600 per la fascia 176-200, 2.000 euro per quella tra i 201 e i 250, 2.500 euro se le emissioni di CO2 della vettura superano i 250 g/km. I veicoli ad uso speciale come quelli blindati, i camper, le ambulanze e quelli con l’accesso per le sedie a rotelle non subiranno alcuna maggiorazione di prezzo. Entro la data di immatricolazione i nuovi acquirenti devono versare la somma attraverso il modello F24, proprio come ha dichiarato l’Agenzia delle Entrate.

Per quanto riguarda le auto maggiormente colpite dall’Ecotassa, possiamo dire innanzitutto che le utilitarie potrebbero essere salve. Non è ovviamente una certezza, perché va anche su quelle economiche con prezzi al di sotto dei 15mila euro. Viene citato l’esempio della Dacia Lodgy Stepway, economica visto che il suo prezzo parte da 14.900 euro. Visto che le sue emissioni superano i livelli consentiti, per il suo acquisto bisognerà pagare un sovrapprezzo di 1.100 euro. Lo stesso per la Ssangyong Tivoli, la Fiat 500L Cross, la Fiat Qubo e il Doblò. Anche la Jeep Renegade e la Volkswagen Golf saranno penalizzate. Secondo le associazioni di categoria e il presidente Federmeccanica, si tratta di una tassa che provocherà incertezze nel settore e che agevolerà le auto prodotte in Cina o America, penalizzando il Made in Italy.

Le auto più colpite dagli aumenti saranno la Volkswagen Golf 2.0 R e Fiat Doblò 1.400 cc benzina co, 1.600 euro di spesa in più, Fiat 500L Cross, Alfa Romeo Giulietta 1.4 Turbo, Dacia Lodgy Stepway e Suzuki Jimny 1.5 con un ammontare di 1.100 euro di tassa.

Dando invece uno sguardo all’ecobonus, il limite al di sotto del quale scattano gli ecoincentivi per l’acquisto delle auto meno inquinanti è fissato a 54.900 euro. Seimila euro di contributo per le elettriche, rottamando una vettura Euro 0, 1, 2, 3, 4 e 4mila senza la rottamazione. Per quanto riguarda invece le auto ibride, gli incentivi sono di 4mila euro con la rottamazione dell’usato e di 1.500 euro senza.

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