Il tutor sulle autostrade è illegittimo: le multe sono da annullare

Incredibile sentenza del Giudice di Pace di Terni: il tutor sulle autostrade è illegittimo

Da sempre in Italia la burocrazia ferma le possibilità dei cittadini, bloccandoli nelle spire delle sue lungaggini. Questa volta la stessa burocrazia, pesante, farraginosa e lenta, ha causato l’annullamento di una multa ricevuta da un cittadino italiano, contravvenzione derivata dalla segnalazione del tutor presente sulle autostrade italiane. Questo strumento non è un comune rilevatore della velocità al momento del passaggio della vettura, ma una telecamera che è in grado di riconoscere le targhe dei veicoli in entrata e in uscita: in questo modo è possibile calcolare il tempo di percorrenza, e quindi la velocità media. I tutor oggi sono presenti solo su alcuni tratti autostradali italiani, dove il numero di contravvenzioni elevate giornalmente è molto alto.

Un cittadino italiano ha richiesto al Giudice di Pace di Terni di verificare la correttezza della contravvenzione ricevuta e, con sorpresa, si è visto annullare il verbale, in quanto illegittimo. Quindi tutte le multe fatte grazie ai tutor sono illegittime? No, anche se tutte quelle che derivano dai tutor presenti sulle autostrade italiane lo sono sicuramente. Il perché è legato alle chiare parole della legge italiana. La società Autostrade per l’Italia, negli anni passati, ha progettato il tutor autostradale, che è stato poi approvato dal Ministero delle Infrastrutture. Nel 2010 Autostrade Tech è subentrata ad Autostrade per l’Italia nelle attività di gestione delle apparecchiature per il controllo del traffico, diventando quindi gestore unico per i tutor presenti su alcune tratte autostradali italiane.

Il problema sta proprio qui; la legge italiana prevede che l’omologazione di qualsiasi apparecchiatura è valida solo per il diretto richiedente e tale approvazione non può essere trasferita a terze parti. Quindi i tutor presenti sulle autostrade italiane, i rilevatori di velocità e qualsiasi altro tipo di apparecchiatura di controllo non sono da ritenere legittimi, perché il gestore non ne possiede la corretta e legale omologazione ed autorizzazione all’utilizzo. Questa sentenza potrebbe creare un precedente, causando il fermo di tutte le multe non ancora inviate, ma non solo. Sono moltissimi gli automobilisti che hanno ricevuto una multa a causa del tutor, urge un intervento da parte dello Stato per renderle valide, sia quelle già inviate, o addirittura già pagate nel corso degli anni, sia per quelle in via di verbalizzazione. Un bel problema per il gestore delle autostrade italiane.

Immagini: Depositphotos

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