Pedaggio dell’autostrada: occhio alla truffa

Dopo i furbetti del telepass, vi raccontiamo di un'altra pratica illecita legata ai mancati pagamenti del pedaggio autostradale che sembrano sempre più frequenti in Italia.

Dopo i furbetti del telepass, vi raccontiamo di un’altra pratica illecita legata ai mancati pagamenti del pedaggio autostradale che sembrano sempre più frequenti in Italia.

Le denunce da parte dei gestori autostradali sono infatti in costante aumento.

Il mirino  è puntato contro i gruppi di autotrasportatori associati, capaci di eludere i telepass anche per 60-70mila euro all’anno o le vetture aziendali, che viaggiano da nord a sud ininterrottamente.

La truffa di cui stiamo parlando è lo scambio di biglietti lungo la tratta della rete autostradale fra dipendenti della stessa ditta o di altre ditte. I riscontri hanno permesso di stabilire con certezza una consistente quantità di viaggi effettuati sull’asse Sud-Nord Italia e viceversa a fronte dei quali risultano corrisposti pedaggi pagati in forma arbitrariamente e fraudolentemente ‘ridotta’ rispetto al dovuto.

La truffa necessita di almeno due complici. Facciamo un esempio pratico: il camionista A entra al casello di Melegnano e deve andare a Roma Orte. Il camionista B entra a Roma Sud e deve raggiungere Lodi.  A metà strada, in quegli autogrill dotati di collegamento, avviene lo scambio del biglietto. Così l’autista milanese pagherà, all’uscita, soltanto la tratta Roma Sud-Roma Orte mentre l’autista laziale salderà il tragitto Melegnano-Lodi. Il risparmio è evidente e la truffa è servita.

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