Tesla non vede la crisi, numeri e ricavi da record

L'effetto Covid-19 non si è fatto sentire per la casa statunitense, che continua a macinare numeri da record anche in Borsa

La crisi scatenata dal nuovo Coronavirus ha avuto un effetto deleterio per tutti i produttori di automobili, costretti a fare i conti con il blocco della produzione e vendite praticamente azzerate. Tutti, tranne Tesla: il produttore di auto elettriche ha infatti fatto segnare risultati economici (e di vendita) per il secondo trimestre 2020 che hanno dell’incredibile, visto il periodo nel quale sono stati realizzati.

Nonostante l’impianto produttivo principale – quello di Fremont, in California – sia stato chiuso per alcune settimane a causa del Covid-19, la casa statunitense ha prodotto 82.272 auto (di cui 6.326 Model S e X e 75.946 tra Model 3 e Y) e ne ha consegnate 90.891 (10.614 Model S e X e 80.277 Model 3 e Y). Alla vendita di auto, poi, va a sommarsi anche la cessione di certificati verdi (come quelli venduti a FCA, tanto per intendersi), che hanno portato nelle casse di Tesla ulteriori 428 milioni di dollari. Numeri decisamente positivi, che le hanno consentito di chiudere il bilancio in attivo per il quarto trimestre di seguito.

Stando alle informazioni diffuse, infatti, il produttore californiano ha fatto registrare un utile di 104 milioni di dollari (nel secondo trimestre 2019, invece, Tesla era in rosso di 408 milioni di dollari), con un profitto netto di 0,5 dollari per azione. Il tutto nonostante i ricavi siano stati inferiori rispetto a quelli dell’anno precedente: tra marzo e giugno 2020 Tesla fa registrare incassi per 6,04 miliardi di dollari; dodici mesi prima si erano toccati i 6,35 miliardi di dollari. I minori incassi, si legge nella relazione che accompagna il bilancio, sono dovuti in parte al fatto che il “focus” della casa statunitense si sta via via spostando dai modelli premium (come Model S o Model X) verso modelli di fascia media (come Model 3 e Model Y).

Risultati finanziari che hanno superato anche le più rosee aspettative degli analisti. Secondo le stime diffuse da diversi esperti, infatti, Tesla avrebbe dovuto fatturare poco meno di 5,2 miliardi di dollari (contro i 6,04 miliardi che ha effettivamente fatto registrare). Ciò, ovviamente, ha avuto un effetto più che positivo in borsa, dove le azioni Tesla sono arrivate a sfiorare la quotazione di 1.600 dollari. In questo modo, la capitalizzazione del produttore di auto elettriche statunitensi è arrivata a quasi 300 miliardi di dollari, rendendo Tesla il costruttore di auto di maggior valore al mondo.

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