Tesla ammette: “Possibili problemi di produzione per Model 3”

L'azienda americana conferma i rischi di produzione insufficiente per la sua nuova berlina elettrica

Quando un ‘successo commerciale’ può diventare un problema: un caso paradigmatico rischia di diventarlo la Tesla Model 3. Lanciata in pompa magna alcune settimane fa, la berlina ‘economica’ dell’azienda di Elon Musk (prezzo europeo intorno ai 40-45 mila euro), ha immediatamente avuto numeri inattesi a livello di vendite.

Se prima della presentazione ufficiale i pre-ordini erano intorno ai 115mila, dopo il lancio le prenotazioni hanno avuto una crescita impressionante, arrivando intorno a quota 400mila.

Tutto bene, dunque? Non proprio, perché la casa americana potrebbe non essere pronta a fare fronte ad una richiesta così alta. O, detto in modo diverso, non ha tanti e tali stabilimenti da poter rispondere alla richiesta del mercato in tempi ‘normali’, un problema che si era evidenziato anche per la Model X , in particolare quando erano venute a mancare alcune parti della vettura.

L’ipotesi, che era già balenata nella mente di alcuni analisti, è stata confermata dalla stessa Tesla nel prospetto ‘Quarterly Report Pursuant To Section 13 or 15 (d) of The Securities Exchange Act of 1934′ emesso dalla United States Securities and Exchange Commission. Nel documento Tesla ammette di “non aver avuto alcuna esperienza fino ad oggi nella produzione di veicoli negli alti volumi attesi per la Model 3″, anche perché “non sono stati ancora determinati i piani per la costruzione dei nostri impianti di produzione e per i vari aspetti dei programmi di approvvigionamento e produzione di componenti”. Il tutto, inoltre, spiegando come alcuni aspetti del design e certe soluzioni tecniche potrebbero cambiare.

Il risultato? Se una di queste situazioni dovesse esser confermata dai fatti, sarebbe concretamente e negativamente influenzata la possibilità di lanciare il modello con successo “in tempo e con volumi e prezzi che siano redditizi”. Ovvero potrebbero non essere rispettate le scadenze per le consegne (le prime sono previste tra fine 2017 e inizio 2018), anche se lo stesso Musk ha dichiarato che tra due anni dovrà essere raggiunto l’obiettivo di 500mila auto prodotte all’anno.

Quale previsione si può fare in merito? Difficile farne una, ma l’esperienza dice che Tesla ha impiegato qualcosa come tre anni e mezzo per vendere circa 100mila Model S: se non ci saranno dunque cambi nel processo produttivo come quelli annunciati da Musk e tenendo fissa la data di partenza per le consegne, chi ha ordinato una Model 3 ora, rischierebbe di vedersela ‘recapitare’ non prima di cinque anni. Con ovvie quanto negative ripercussioni a livello commerciale, di immagine e di credibilità.

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