Targa prova, la questione è ancora calda: si attendono decisioni

Lo scorso anno la decisione di non usare più la targa prova sulle auto immatricolate, oggi nuove richieste

La Corte di Cassazione, nel mese di settembre 2020, ha emesso una decisione che dichiarava: “Sulle auto immatricolate non si potrà più usare la targa prova”. Un vero fulmine a ciel sereno per il settore auto, che ha sconvolto praticamente quelle che erano fino a quel momento (pochi mesi fa) le abitudini di chi lavora nel comparto.

Oggi la questione è ancora calda, lo abbiamo appreso da una notizia di ANSA; Sara Moretto infatti, capogruppo di Italia Viva in Commissione Attività produttive della Camera, ha dichiarato: “Deve tornare possibile, con urgenza, la circolazione con targa prova per le aziende di autoriparazione”.

Come ha spiegato: “La questione per la quale mi sono impegnata personalmente, è stata inserita nel parere sul Milleproroghe approvato in Commissione Trasporti. Ringrazio la collega Raffaella Paita, Presidente della Commissione, per la piena comprensione del tema. Insieme abbiamo anche presentato un emendamento al decreto per consentire la circolazione di prova sui veicoli già immatricolati, che mi auguro sia reso ammissibile e che venga approvato. Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha messo in discussione la possibilità per le aziende di autoriparazione di utilizzare la targa prova. Un’assurda interpretazione delle norme vigenti a cui da tempo sto cercando di porre rimedio. A riguardo avevo infatti presentato un emendamento alla Legge di Bilancio e ora questa nuova iniziativa. È una questione che deve essere risolta al più presto”.

Secondo quanto deciso lo scorso settembre quindi, di fatto (e non è la prima volta che si parla di questa tematica così sentita) le concessionarie e le officine del comparto non possono più usare le auto in riparazione o in conto vendita per dimostrazioni varie o test, utilizzando la targa prova, come è sempre stato fatto. La Corte di Cassazione ha deciso infatti che oggi, se una vettura è immatricolata, non è più legittimo l’uso della targa prova. La copertura assicurativa della polizza Rc Auto deve quindi essere quella del veicolo a motore già immatricolato, non quella legata alla targa prova.

Questo significa quindi che, se non è più legittimo usare la targa prova sulle auto immatricolate, un carrozziere o un meccanico non possono più usarla per provare i risultati di una riparazione, non avendo più la copertura per i danni. È lo stesso che accade per un venditore di auto usate o km 0 ferme, che attendono solo di essere vendute. La questione resta da definire.

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