In Svezia la prima cella per batteria costruita in Europa

A Skellefteå, in Svezia, verrà prodotta la prima cella per batteria in Europa nel tentativo di contrastare il mercato di riferimento dominato dalle big asiatiche

La mobilità sostenibile e 100% elettrica sarà di certo una delle più scelte nel futuro prossimo, ecco perché si susseguono sempre più investimenti importanti per cercare di farsi trovare pronti per la sfida che porta all transizione verso i veicoli Ev.

È in quest’ottica che si è mossa anche Northvolt Ett, l’azienda svedese sviluppatrice e produttrice di batterie specializzata nella tecnologia agli ioni di litio, che ha recentemente annunciato di aver avviato la produzione della sua prima cella progettata, sviluppata e ora assemblata in Europa, a Skellefteå.

Northvolt, prima cella è pietra miliare

La compagnia, fondata nel 2015 da Peter Carlsson che ha alle spalle esperienza nel direttivo di Tesla (che recentemente ha alzato l’asticella nella produzione) ha brindato ad un traguardo impensabile fino a poco tempo fa. In Svezia infatti verrà prodotta la prima cella per batterie sul suolo europeo, un risultato storico che si prospetta essere una sorta di nuovo capitolo industriale per il Vecchio Continente.

In una nota diramata dalla stessa Northvolt Ett l’obiettivo raggiunto viene considerato una vera e propria “pietra miliare verso cui la Società ha lavorato da quando la gigafactory è stata annunciata nel 2017”.

Entrando nei dettagli, la cella ha un formato prismatico ed è uscita dalla catena di montaggio delle celle il 28 dicembre scorso. Ora l’attenzione è rivolta alla messa in servizio e l’upscaling, con le prime consegne ai clienti commerciali che arriveranno nel corso del 2022.

L’obiettivo dichiarato dell’azienda svedese è quello di poter raggiungere il volume equivalente a 60 GWh di capacità all’anno per poter far fronte alle numerose richieste di batterie. Infatti diversi sono gli accordi stretti dalla compagnia, da oltre 30 miliardi di dollari, che vedono coinvolti brand altisonanti come BMW, Fluence, Scania, Volkswagen, Volvo Cars e Polestar.

Soddisfazione per lo stesso Carlsson, CEO e fondatore dell’azienda svedese, che si augura che il passo fatto dal suo team possa aiutare a “consentire la transizione europea verso l’energia pulita“.

Mercato batterie, l’Europa si inserisce nel dominio asiatico

Cercando di sfruttare uno dei più grandi giacimenti di litio al mondo, che si trova in Germania, l’Europa potrebbe dunque cercare di dare una spallata energica al mercato e inserirsi tra i leader asiatici.

Al momento, per quanto riguarda il mercato delle batterie, c’è infatti un predominanza delle grazie aziende asiatiche tra Cina (Catl  e Byd), Corea del Sud (Lg Energy Solution  e Samsung Sdi), e Giappone (Panasonic). Questi tre stati, messi insieme, catturano quasi l’80% dello share di mercato.

Ma con la pandemia in atto e l’incedere delle normative climatiche, diverse aziende si stanno guardando intorno innescando una vera e propria corsa agli investimenti che, soltanto nel 2020, ha registrato un movimento di oltre 200 miliardi. Numeri che fanno girare la testa se si considera che negli ultimi dieci anni gli investimenti totali sono stati di 400 miliardi (boom del 2020 compreso)

L’importante passo in avanti fatto grazie all’avvio della produzione della prima cella per batterie nel distretto di Skellefteå va dunque ad assecondare quello che sembrerebbe essere il trend del mercato e le aspettative di acquisto dei consumatori che, nei prossimi vent’anni, vedranno aumentare la richiesta dei veicoli elettri registrati dal 4% del 2020 fino al 70% previsto entro il 2040).

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