Stop al taglio delle accise: stangata per gli automobilisti

Il 31 dicembre era l’ultimo giorno per la manovra che ha caratterizzato quasi tutto il 2022, il taglio delle accise. Che cosa succederà ora ai prezzi del carburante

Durante quasi tutto il 2022 abbiamo parlato di taglio delle accise, una misura scelta del Governo e volta a mitigare gli effetti del rialzo dei prezzi del carburante alla pompa in tutta Italia. La benzina e il diesel infatti hanno raggiunto dei costi mai visti prima, e l’Esecutivo è stato costretto a intervenire per sostenere i cittadini.

Un anno di continui rialzi quello appena terminato, in cui abbiamo visto una forte impennata dei costi dell’energia – in questo momento gli italiani temono l’arrivo delle prossime bollette di luce e gas – ma anche dei beni di prima necessità. Proprio così, è brutto da dire per un Paese sviluppato come l’Italia, ma oggi anche andare al supermercato a fare la spesa è diventato un salasso per la maggior parte delle famiglie, considerando che purtroppo il livello degli stipendi rimane sempre inalterato e i soldi per far fronte alle spese non bastano mai.

Stop al taglio delle accise sul carburante

Tornando a uno degli argomenti più caldi che ha caratterizzato la fine del 2022 e l’inizio del nuovo anno, parliamo nuovamente dei prezzi del carburante, che sono tornati a salire. A partire dal 1° gennaio infatti non sono più contenuti dal taglio delle accise, misura dell’Esecutivo “scaduta” proprio lo scorso 31 dicembre. Che cosa succederà ora.

I prezzi del carburante oggi in Italia

Dati alla mano: Staffetta Quotidiana ci manda – come di consueto – analisi e dati. Consideriamo che il 2022 è terminato con un aumento dei prezzi di listino e il nuovo anno si è aperto con un rialzo delle accise su benzina, gasolio e GPL, tornate al solito livello a cui erano prima della manovra dell’Esecutivo, il 21 marzo 2022. Anche le quotazioni dei prodotti raffinati hanno chiuso l’anno con un aumento, il terzo consecutivo.

Il 31 dicembre 2022 si sono registrate le seguenti variazioni dei prezzi consigliati dei maggiori marchi: per Eni, Q8 e Tamoil aumento di 2 cent/litro sulla benzina e di 1 cent/litro sul gasolio. A partire dal primo gennaio chiaramente è arrivato l’aumento delle accise:

  • +15 cent/litro su benzina e gasolio;
  • +2,8 cent/litro sul GPL.

Ai rialzi deve essere aggiunta l’IVA, quindi l’impatto sui prezzi alla pompa è di 18,3 cent/litro su benzina e gasolio e di 4,3 cent/litro sul GPL. In totale quindi i prezzi di benzina e gasolio sono saliti di circa 20 centesimi al litro rispetto allo scorso 30 dicembre.

L’accisa sulla benzina sale da 578,4 a 728,4 euro per mille litri (72,8 cent/litro), quella sul gasolio da 467,4 a 617,4 euro per mille litri (61,7 cent/litro), quella sul GPL da 216,67 a 266,77 euro per mille chili (cioè da 119,17 a 147,27 euro per mille litri).

Quelle che potete vedere di seguito sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio Prezzi del Ministero dello Sviluppo Economico ed elaborati da Staffetta Quotidiana, come di consueto, rilevati alle 8 di mattina del 1° gennaio 2023 su circa 15.000 impianti:

  • benzina self service a 1,732 euro/litro (+106 millesimi, compagnie 1,730, pompe bianche 1,738);
  • diesel self a 1,794 euro/litro (+102, compagnie 1,791, pompe bianche 1,803);
  • benzina modalità servito a 1,891 euro/litro (+117, compagnie 1,918, pompe bianche 1,820);
  • diesel servito a 1,953 euro/litro (+114, compagnie 1,979, pompe bianche 1,884);
  • GPL servito a 0,780 euro/litro (+15, compagnie 0,790, pompe bianche 0,767);
  • metano servito a 2,349 euro/kg (+11, compagnie 2,362, pompe bianche 2,337);
  • Gnl 2,341 euro/kg (+113, compagnie 2,374 euro/kg, pompe bianche 2,317 euro/kg).