Stop spostamenti tra regioni: presa la nuova decisione

Il nuovo decreto Covid porta delle novità in ambito di spostamenti, per altri 30 giorni

A partire dal 25 febbraio 2021 si contano altri 30 giorni in cui saranno vietati gli spostamenti tra le differenti regioni d’Italia. È il nuovo decreto Covid a introdurre il divieto, lo scopo è chiaramente sempre lo stesso, visto che la situazione epidemiologica purtroppo è ancora preoccupante, si vuole limitare la diffusione del Coronavirus.

Si cerca di ridurre ogni rischio legato alle varianti Covid. Alla scadenza dell’attuale provvedimento, che è in vigore fino al 25 febbraio, per altri 30 giorni esatti non sarà possibile ancora spostarsi tre le regioni, a prescindere dal colore delle stesse, sia che si trovino in zona rossa e arancio sia che facciano parte della zona gialla. Il Governo ha reso nota la decisione alle regioni, alle province e ai sindaci nelle scorse ore. L’unico nuovo provvedimento è relativo proprio al prolungamento del divieto degli spostamenti tra regioni in Italia.

Secondo il Ministro della Salute Roberto Speranza è importante non fare allarmismi, ma anche continuare a varare restrizioni, prima che i vaccini inizino a mostrare i loro effetti. Le regioni e le province autonome hanno consegnato un documento con le proposte al governo.

Si parla di vaccini, delle regole ‘anti covid’, dell’Rt da rivedere per la zona rossa, della necessità di sostenere le attività penalizzate, delle regole per la scuola. Il documento con le proposte delle regioni, come ha dichiarato Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, “sarà portato in Consiglio dei ministri dalla ministra Gelmini, che ringrazio per averci convocato assieme al ministro Speranza. Proposte che nei prossimi giorni saranno discusse tra governo e regioni in vista del nuovo Dpcm ai primi di marzo. Un argomento su cui si punta parecchio è quello dei vaccini, è tutto pronto ma la macchina è ancora troppo lenta, perché mancano le dosi”.

I ristoranti chiedono di poter restare aperti anche la sera, visto che oggi nella zona gialla, insieme ai bar, possono rimanere aperti dalle 5 alle 18 e invece nelle zone rosse e arancio sono costretti a restare chiusi, con la sola attività dell’asporto fino alle 18 e della consegna a domicilio. La richiesta di apertura prolungata arriva chiaramente accompagnata dalla promessa del rispetto di rigidi protocolli sulle distanze. Anche perché, secondo i sindaci: “La consumazione al tavolo assicura condizioni di sicurezza maggiori rispetto agli assembramenti che purtroppo si creano fuori dai locali che fanno il servizio di asporto delle bevande, soprattutto con l’arrivo della bella stagione”. Vediamo cosa succederà nelle prossime ore.

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