Stop ad auto benzina e diesel, l’Europa lo vuole fare

La Commissione dell'Unione Europea pensa seriamente al "pensionamento" delle vetture con motori termici tradizionali

L’Europa pensa seriamente allo stop delle automobili benzina e diesel: la Commissione UE, prossimamente, potrebbe presentare una proposta per ridurre le emissioni di CO2 del 55% che prevede il “pensionamento” delle vetture dotate di motori termici tradizionali.

La proposta potrebbe entrare a far parte del testo finale del pacchetto “Fit for 55” che l’esecutivo della Comunità Europea presenterà il 14 luglio con l’obiettivo di ridurre le emissioni complessive entro l’anno 2030. Una volta presentata la mozione, si aprirebbe il confronto tra il Parlamento Europeo e il Consiglio UE: il divieto riguarderebbe la vendita di vetture a benzina e diesel e non andrebbe a incidere sulla circolazione.

Alla base della decisione c’è la volontà di azzerare le emissioni dei trasporti in tutti i Paesi della Comunità Europea da qui ai prossimi 14 anni. L’ipotesi più severa prevede un taglio del 60% di emissioni di CO2 entro il 2030, per poi arrivare al 100% nel 2035.

Il target finale andrebbe a far sparire completamente le automobili a benzina, diesel e anche ibride dai concessionari del Vecchio Continente: in vendita resterebbero esclusivamente vetture elettriche oppure fuel cell.

Con l’aumento delle norme che servono a diminuire le emissioni di CO2 si renderebbe più conveniente il passaggio alle vetture elettriche per i costruttori: di conseguenza, ovviamente, i motori tradizionali sono destinati a sparire. Questo scenario andrà a influire in maniera decisiva sul mercato automobilistico europeo che fatica a ripartire dopo il Covid-19, modificando radicalmente tutto il settore.

L’ipotesi della stretta per diesel e benzina arriva in un momento in cui diversi Paesi e diverse Case automobilistiche si stanno muovendo per anticipare i tempi: basti pensare che Audi è seriamente intenzionata a cessare lo sviluppo dei motori endotermici.

D’altra parte c’è anche chi è preoccupato di fronte a questo scenario, prevedendo ripercussioni negative per l’intero settore: su tutti Toyota che ha lanciato un allarme sulle conseguenze che porterà la transizione all’elettrico. Per quanto riguarda le singole Nazioni, quelle che si stanno muovendo con maggiore incisività sono la Spagna e il Regno Unito.  In Spagna, infatti, è in atto un piano che intende mettere al bando le auto endotermiche entro il 2040. Nel Regno Unito, invece, puntano a raggiungere questo traguardo ancora prima: la data fissata sarebbe quella del 2030.

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