Stellantis, Tavares punta il dito contro l’invasione di auto cinesi

Secondo il CEO di Stellantis l’Italia dovrebbe essere protetta dall’invasione del mercato automobilistico cinese, che potrebbe essere dannoso per la nostra economia

Siamo in un’epoca in cui le auto elettriche cinesi stanno pian piano entrando nel mercato italiano ed europeo. C’è chi sostiene che l’industria del Vecchio Continente debba assolutamente essere protetta dall’invasione di questi veicoli e uno dei maggiori sostenitori di questa tesi è Carlo Tavares, il CEO di Stellantis.

Abbiamo già visto nei giorni scorsi che il manager si è schierato anche contro le nuove normative Euro 7, troppo restrittive e complesse da rispettare – secondo il suo pensiero – dai produttori di automobili europei. L’Europa, secondo il CEO portoghese, rischia di essere letteralmente invasa dai modelli a zero emissioni che provengono dalla Cina e questo non è sicuramente positivo. Il nostro continente sta dimostrando infatti, a quanto pare, un’apertura eccessiva nei confronti del mercato asiatico. Servirebbero quanto meno delle misure di protezione per l’Europa, un regolamento valido sulle importazioni. Durante il processo di transizione energetica di cui tanto siamo parlando infatti i produttori del Vecchio Continente dovranno avere una forma di difesa dai cinesi e dal loro “attacco”.

Le parole di Carlos Tavares contro le auto elettriche cinesi

Il manager, ai margini del Salone di Parigi, ha dichiarato: “Se si vuole incentivare la vendita di elettriche, allora bisogna essere consapevoli che si incentivano anche le BEV prodotte in Cina. Le condizioni competitive in Europa sono molto più favorevoli ai costruttori cinesi rispetto a quelle che ci sono nel Paese asiatico per i costruttori occidentali. Dunque, c’è una perfetta asimmetria nel contesto competitivo. Il mercato europeo è molto più aperto di quanto non lo sia quello cinese. Non è giusto. Serve fare in modo di non sostenere le vendite di veicoli cinesi in Europa”.

Come limitare la vendita di veicoli cinesi in Europa

Secondo Tavares dovremmo seguire l’esempio degli Stati Uniti, “che hanno vincolato l’erogazione degli incentivi all’origine nordamericana delle produzioni e delle materie prime. Le decisioni dell’Europa sono state dogmatiche perché sono state fatte scelte che non sono tecnologicamente neutrali. Il dogmatismo ci porterà al disastro e causerà molti problemi sociali”. Per questo motivo sarà sicuramente necessario adottare “un’ampia gamma di soluzioni” tecnologiche, non puntare esclusivamente sull’elettrico.

Ci saranno dei limiti alla circolazione, secondo Tavares infatti “il ceto medio non avrà la possibilità di acquistare le elettriche. Stiamo mettendo a rischio la natura democratica della libertà di movimento individuale. Ci diciamo democratici ma non è così, la classe media non può permettersi le elettriche. Perché continuiamo a ostacolare le auto se sono pulite e sicure?”

Pare che tutti abbiano intenzione di affidare la libertà nelle mani dello Stato cinese, e il settore automobilistico europeo sarebbe a gran rischio. Stellantis comunque si adeguerà alle nuove normative europee, e Tavares si dice fiducioso della possibilità di raggiungere gli obiettivi di elettrificazione. Ovviamente è necessario però approfondire la tematica energetica e il problema della mancanza di colonnine di ricarica per le auto elettriche. Tavares a Parigi ha dichiarato: “La politica europea deve capire che esiste il rischio concreto di perdere l’intera industria automobilistica continentale”.

Normative Euro 7

Come abbiamo visto nei giorni scorsi, il CEO di Stellantis è contro i nuovi standard Euro 7. “Da un punto di vista industriale non ne abbiamo bisogno, perché andrà ad assorbire energie e risorse che dobbiamo destinare all’elettrico, oggi qualsiasi discorso sull’Euro 7 è dogmatico, fatta adesso è una norma che non ha alcun senso”.