Stellantis diventa realtà, la fusione tra i gruppi FCA e PSA

Oggi le assemblee straordinarie daranno l’ok alla fusione, nasce così il quarto produttore mondiale di auto

I grandi soci dei due gruppi FCA e PSA oggi si ritrovano per annunciare finalmente la nascita di Stellantis; viene alla luce il 4 gennaio del 2021 un nuovo grandioso colosso del mondo dell’automotive, con 400.000 dipendenti, più di 180 miliardi di fatturato e oltre 8,7 milioni di immatricolazioni.

A causa del Covid-19 oggi le assemblee straordinarie degli azionisti si terranno in streaming e decreteranno la fusione tanto attesa. Seguirà poi nelle prossime settimane il closing vero e proprio, passaggio indispensabile per procedere alla quotazione di Stellantis alle Borse di Parigi, Milano e New York. Ci sono dei passaggi finanziari che devono essere compiuti perché assolutamente necessari all’accordo, il primo è senza alcun dubbio la distribuzione delle cedole previste per riequilibrare i pesi dei due gruppi e realizzare una fusione alla pari.

Nella prima versione dell’accordo, che ormai va avanti da diversi mesi, era prevista una netta divisione tra le cedole garantite ai soci FCA e quelle degli azionisti PSA. La nuova intesa vede un dividendo di 2,9 miliardi per FCA, a cui si somma una distribuzione di carta Faurecia di 1,349 miliardi, equivalente al 23%. Gli azionisti di PSA avranno carta Faurecia per 1,350 miliardi, la liquidità aumenterà di 2,7 miliardi rispetto al primo schema. Nelle prossime settimane si procederà alla distribuzione dei dividendi.

E dopo i vari passaggi assolutamente necessari, ecco che finalmente nell’immenso settore dell’automotive entrerà a far parte un nuovo grande attore, il colosso Stellantis che aspettavamo ormai da mesi. Rimarranno nella società tutti i 15 brand che fanno parte di FCA e PSA; Stellantis, oltre al nome, ha già anche il suo logo. L’Olanda è il Paese scelto per la sua sede, John Elkann sarà il presidente, la guida sarà nelle mani di Carlos Tavares, il CEO di PSA. Mike Manley sarà l’amministratore delegato.

In pochi mesi verrà preparato il nuovo piano industriale, saranno presentati i modelli che andranno in produzione, le piattaforme utilizzate e gli stabilimenti in cui nasceranno. La fusione tra FCA e PSA, come è stato più volte ribadito dalle due società, non avrà alcun effetto negativo sull’occupazione e sulle fabbriche. Exor è il primo azionista di Stellantis, con il 14,4%, Peugeot avrà il 7,2%, lo Stato francese il 6,2% e Dongfeng il 5,6%.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

MOTORI Stellantis diventa realtà, la fusione tra i gruppi FCA e PSA