Spostamenti tra regioni: cosa succederà col nuovo Dpcm in arrivo

Nuovo provvedimento per il 2021, continuano le limitazioni per contenere la diffusione del Coronavirus

In arrivo una nuova stretta dal Governo, in particolare per la movida e gli spostamenti. L’Esecutivo sta prendendo nuove decisioni sulle norme che entreranno in vigore a giorni e che saranno ancora più severe; l’obiettivo è chiaro, la situazione epidemiologica deve assolutamente migliorare, quindi bisogna fare ulteriori sforzi.

Dopo gli ultimi episodi di assembramento, molto probabilmente le limitazioni colpiranno nuovamente il settore dei bar e dei ristoranti. Novità anche per gli spostamenti, continueranno a essere vietati quelli fuori regione, anche per le zone gialle. Nei giorni scorsi si è parlato della la possibilità di istituire una zona bianca, anche se oggi nessuna regione presenta i requisiti necessari per farne parte. Oggi, lunedì 11 gennaio, si terrà il confronto tra Governo e regioni sul provvedimento che attendiamo per il prossimo 15 gennaio. Il nuovo Dpcm infatti entrerà in vigore sabato 16 per almeno un mese, o al massimo 45 giorni.

Il Ministero della Salute è preoccupato per il tasso di positività del 13.3%, per questo si prevede una nuova linea dura. Per alcuni servirebbe un nuovo lockdown, ma non è possibile in questo momento. Ormai è quasi un anno che viviamo tra restrizioni e provvedimenti rigorosi, chiusure di attività e scuole, per questo motivo tutta l’Italia (e non solo) sta soffrendo parecchio, ci sono categorie in crisi totale. Parliamo della ristorazione, dello sport, ma anche del turismo e dello spettacolo. Abbiamo visto anche come si è chiuso il 2020 per il settore auto, un anno di crisi profonda, di vendite a livelli bassissimi, incentivate solo grazie ai bonus promossi dallo Stato.

Vista la situazione drammatica per l’economia, bisogna imparare a convivere con la pandemia e cercare di far riprendere o continuare a lavorare più settori possibile. Si vogliono limitare sempre più gli spostamenti, perché quello che preoccupa maggiormente sono gli assembramenti che non si vedono, quelli nelle case, lontano dai controlli. È importante riuscire a comunicare anche ai giovani il problema, parlare la loro lingua.

Al momento comunque ancora nulla è certo per quanto riguarda il nuovo Dpcm, vi sono diverse ipotesi. Sembrerebbe però che cambieranno i criteri per la definizione della zona rossa, ancora più aspri. Lo stato di emergenza (che scade il 31 gennaio 2021) molto probabilmente verrà prorogato fino al 30 aprile.

Cosa dire invece per quanto riguarda gli spostamenti? Innanzitutto prosegue il coprifuoco, ogni giorno, senza distinzione, in tutta Italia, dalle 22 alle 5. Per quanto riguarda le visite a casa, la raccomandazione è di non ricevere mai più di due persone non conviventi. In zona gialla, quella in cui la situazione epidemiologica è migliore e le regole quindi sono più “morbide”, potrebbe comunque rimanere vietato ogni spostamento tra regioni.

In zona arancione invece, probabilmente chi abita in piccoli comuni con meno di 5.000 abitanti potrà ancora muoversi fino a 30 km di distanza; resta il divieto di raggiungere qualsiasi capoluogo di provincia. Visti gli episodi di assembramento, i locali continueranno sicuramente a chiudere alle 18 in zona gialla e restare chiusi in zona arancione e rossa, ma probabilmente anche l’asporto (in ogni area) subirà delle modifiche. Sarà reso possibile fino alle 18 anziché fino alle 22; ancora nulla di confermato, ma l’idea è questa. La consegna a domicilio invece non subirà alcun limite.

Molto probabilmente i week end saranno “arancioni” in tutta Italia, palestre e piscine resteranno chiuse, si valuta invece cosa fare per musei e impianti sciistici dal 18 gennaio in poi.

Molto probabilmente verrà aggiunta la zona bianca, che però necessita di un indice Rt inferiore 1 e livello molto basso di rischio, nessuna regione oggi vi rientrerebbe. In questa nuova area potrebbero essere consentiti gli spostamenti ovunque e la riapertura di tutte le attività rimaste chiuse fino ad ora.

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