Spostamenti a Natale e Capodanno: cosa prevede il nuovo Dpcm

Quali sono le nuove regole decise per le festività 2020, che oggi verranno definitivamente approvate

Ormai il Natale è vicinissimo e ormai da giorni gli italiani si stanno chiedendo che cosa si potrà fare, chi potranno raggiungere, con chi potranno passare le festività. Se prima si erano messi il cuore in pace, le novità pre-annunciate avevano fatto sperare.

Nei giorni scorsi infatti diverse Regioni sono passate nella zona gialla e le misure restrittive si sono allentate; lo scenario del week end però non è stato positivo, troppe persone nelle vie e nelle piazze delle grandi città, il Governo teme una ricaduta e la necessità di un nuovo lockdown a gennaio 2021. Il nuovo Dpcm chiarirà le regole.

Pare che chi ha già prenotato le sue vacanze possa partire entro il 20 dicembre, non oltre. Il week end che sta per arrivare quindi sarà l’ultimo libero. In tutta Italia ci si può muovere senza particolari limiti, Abruzzo a parte, che purtroppo rimarrà molto probabilmente arancione, quindi non sarà permesso alla popolazione uscire dal proprio comune di residenza. Per le seconde case, ultimo week end di possibilità di spostamenti. I bar e i ristoranti restano aperti fino alle 18, i negozi fino alle 21, resta valido il coprifuoco fino alle 22.

Le cose cambiano poi dal 21 al 23 dicembre, non sarà più possibile spostarsi da una Regione all’altra (se non per lavoro o urgenze o per far ritorno alla propria residenza, abitazione o al proprio domicilio). Spostamenti nelle seconde case concessi ancora, ma solo all’interno della propria Regione. Ultima corsa ai regali il 21, 22 e 23 dicembre, con negozi aperti fino alle 21. Ultimi tre giorni per i pranzi al ristorante (tavoli da quattro persone) e apertura dei bar fino alle 18. Barbieri e parrucchieri aperti, coprifuoco alle 22.

Tutto cambia invece dal 24 al 27 dicembre, l’Italia diventa zona rossa, le regole servono a limitare tutte le occasioni di contagio: negozi, bar e ristoranti chiusi in tutta Italia. Solo alimentari, tabacchi, librerie, farmacie, edicole aperti. La zona rossa prevede il divieto di spostamenti anche all’interno del proprio comune (consentiti per necessità, lavoro o urgenza). È possibile andare a Messa, ma non a casa di parenti per il pranzo o la cena di Natale. Si possono quindi trascorrere i giorni di festa con il proprio nucleo convivente (forse si potranno aggiungere due congiunti stretti, quindi genitori, figli o partner fissi).

Dal 28 al 30 dicembre i negozi possono riaprire fino alle 21, i bar e i ristoranti fino alle 18. Coprifuoco alle 22 e divieto di spostamenti tra le Regioni. Dal 31 dicembre al 3 gennaio invece saremo nuovamente in zona rossa, quindi nessun movimento anche all’interno dei comuni, niente cenoni di Capodanni, vietati. Non si potrà uscire di casa se non per valide ragioni da giovedì 31 fino a domenica 3, si rischiano multe da 400 a 1000 euro.

Una deroga, ancora tutta da comprendere nelle sue funzionalità, al divieto di spostamenti tra comuni – ed eventualmente anche all’interno di uno stesso comune in caso di ripristino della zona rossa – per i due congiunti più stretti in occasione del cenone della vigilia di Natale e del pranzo del 25. Nelle prossime dovrebbe arrivare l’ufficialità del nuovo Dpcm del Governo.

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