Smart Road: più sicurezza in autostrada grazie ai droni

I nuovi sistemi ultra tecnologici e innovativi delle Smart Road permetteranno di avere strade più connesse e sicure

Abbiamo già parlato di Smart Road, un progetto tra i più ambiziosi e innovativi mai proposto e realizzato nel mondo.

L’obiettivo è poter innovare e monitorare tutte le strade gestite da Anas, più di 2.500 km di rete nazionale, andando a sviluppare le nuove tecnologie digitali e i sensori dell’Internet of Things e della connettività wi-fi. Saranno differenti i sistemi integrati che verranno sovrapposti all’infrastruttura già esistente, per svolgere differenti funzioni, tra cui la principale sarà quella di raccogliere i dati sulla mobilità per avviare una migliore gestione del traffico e una risoluzione più funzionale di altre eventuali problematiche.

Smart Road vuole captare le informazioni grazie ai droni e ai pali intelligenti che vengono posizionati lungo tutte le strade e autostrade, sfruttandole in modo da migliorare i lati critici della viabilità e della sicurezza. I droni sono collegati alla rete wi-fi e hanno dei sensori intelligenti che permettono di  ottimizzare sia la manutenzione che le condizioni della strada in modo che sia sempre sicura.

Saranno quindi proprio una sorta di occhi volanti che presteranno costante attenzione su viadotti, gallerie e strade, andando a raggiungere anche delle aree che non sono facilmente ispezionabili utilizzando dei mezzi tradizionali. Nel caso si verifichino situazioni critiche o incidenti, potranno diventare immediatamente dei veri mezzi di soccorso sul posto, per spegnere incendi, consegnare medicinali, rimuovere ostacoli pericolosi.

Questi nuovi droni sono la vera innovazione dell’infrastruttura lanciata da Smart Road e sono stati chiamati flying poles, pali volanti, che hanno tanti sensori e che comunicano direttamente con i guidatori. A lato delle strade sono installate poi le stazioni di ricarica da cui i velivoli possono decollare e partire con la missione di monitoraggio. Ogni conducente può ricevere messaggi diretti e personalizzati sul proprio cellulare o sul proprio sistema di navigazione di bordo, e può restituire un feedback al sistema. I droni sono collocati a intervalli regolari su tutta la rete e possono rilevare differenti variabili, tra cui l’umidità, la velocità del vento, l’inquinamento atmosferico, i cambiamenti meteorologici.

I pali fissi servono anche per alimentare il sistema wi-fi che permette di rimanere sempre connessi a internet mentre si è in viaggio in auto. Il piano viene attivato prima sulla Salerno-Reggio Calabria, quella che oggi conosciamo con la nuova denominazione A2 Autostrada del Mediterraneo e poi andrà al Grande Raccordo Anulare e alla Roma-Fiumicino. Sono già iniziati i primi lavori e, entro la fine dell’anno, si prevede di chiudere anche la valutazione delle offerte pervenute per Gra e Roma-Fiumicino.

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