Slitta l’obbligo di dotazione dei seggiolini anti-abbandono in auto

La legge è ancora sotto scrutinio degli organi comunitari e l'obbligo potrebbe scattare in autunno

Dopo l’ennesima tragedia, il Parlamento aveva accelerato la discussione, arrivando ad approvare la legge a inizio ottobre 2018.

L’obbligo di utilizzare seggiolini anti-abbandono per i bambini al di sotto dei 4 anni di età sarebbe dovuto entrare in vigore a partire dal 1 luglio 2019 ma, stando a quanto affermato dall’Associazione Sostenitori PolStrada, non è affatto così. Dopo il clamore dell’approvazione della legge, e i tantissimi annunci fatti dalle varie parti politiche, il dispositivo salva-vita sembra essere caduto nel dimenticatoio, con tutti i rischi che ne conseguono. “Non ci sarà l’obbligo per i genitori di dotarsi dei nuovi seggiolini – sottolinea l’Asaps in una nota – e per gli organi di polizia stradale di sanzionare l’assenza a bordo dei veicoli di tali dispositivi”.

L’intoppo, sostiene il presidente dell’Associazione, è di natura prettamente burocratica. Dopo il passaggio all’interno del Parlamento italiano, infatti, il regolamento proposto dall’Italia deve essere vagliato anche dagli organi comunitari attraverso una consultazione pubblica sul portale “Tris” della Commissione Europea. Il termine della procedura era stato inizialmente fissato per il 22 aprile ma, ritardi di varia natura, l’hanno fatto slittare al 22 luglio. Anche se dovesse essere adottata la procedura d’urgenza, fanno notare dall’Asaps, il processo non si concluderà prima della fine dell’estate e probabilmente la legge potrà essere pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale solo ad autunno inoltrato.

Ovviamente, chiunque voglia può già acquistare uno dei modelli oggi in commercio, ma a proprio rischio e pericolo. I seggiolini anti-abbandono venduti oggi online e nei negozi specializzati potrebbero non rispettare le specifiche post-revisione Tris ed essere dunque inutilizzabili e sanzionabili. Il testo approvato da Camera e Senato, infatti, ha già ricevuto una ventina di osservazioni sul sito della Commissione Europea da parte di produttori, associazioni di consumatori e associazioni dei genitori.

A questo, sottolinea il presidente Asaps Giordano Biserni, si aggiunge il mistero degli incentivi svaniti. “La Legge di Bilancio 2019, approvata in via definitiva il 30 dicembre e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre 2018, aveva autorizzato lo stanziamento di un milione di euro per il 2019 e un altro milione per il 2020 per incentivare l’acquisto di sistemi di allarme per prevenire l’abbandono dei bambini nei veicoli. Al momento non sono state ancora definite le modalità per usufruire di questi incentivi”.

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