Si allarga lo scandalo emissioni: nuovi marchi e EURO 6 nel mirino

Le autorità americani allargano l'indagine mentre l'ICCT 'accusa' anche gli Euro 6

Non solo Volkswagen: dopo l’esplosione dello scandalo emissioni con il ‘famigerato’ diesel 2.0 EA 189, le autorità americane sembrano intenzionate ad andare fino in fondo e, seguendo anche le rilevazioni dell’ICCT, l’International Council Clean Transportation, hanno allargato la loro indagine ad almeno un’altra ventina di modelli. Le auto oggetto dell’esame, stando a quanto riportato dal Financial Times, sarebbero di Bmw, Chrysler, General Motors, Land Rover e Mercedes Benz.

Non solo: lo scandalo potrebbe allargarsi anche ai motori diesel Euro 6, quelli di più recente generazione che finora si ritenevano immuni da problemi. Sfuttando strumentazione PEMS (un dispositivo portatile che permette di analizzare le emissioni durante l’utilizzo reale su strada) l’ICCT avrebbe rilevato che su ben 15 modelli esaminati, tutti superano il limite di NOx, ossido di azoto, per una media di sette volte superiore al limite di 0,08 g/km.

Nella stessa relazione, peraltro, i ricercatori della ICCT hanno sottolineato come alcune auto abbiano dato valori più rispondenti a quelli di dichiarati rispetto ad altre, a dimostrazione che un motore diesel ‘pulito’ è a livello tecnico assolutamente possibile. In ogni caso, l’ente americano non ha rivelato i modelli presi in esame, finora contrassegnati semplicemente da un codice.

Nel frattempo, dopo la nota della Volkswagen apparsa alcuni giorni fa, anche Audi (che in alcuni modelli monta l’EA 189)  ha cercato di fare chiarezza su quali siano le auto che potrebbero essere soggetti ad un richiamo. Sul sito tedesco audi.de, basta inserire il numero del telaio della propria autovettura riportato sul libretto per sapere se verrà richiamata in officina. La stessa iniziativa sarà a breve allargata ai siti web audi degli altri paesi, Italia compresa. In ogni caso si tratta solo dei motori 1.6 e 2.0 TDI del tipo EA 189 con omologazione Euro 5.

Il sito tedesco della casa automobilistica ha anche puntualizzato come nella maggioranza dei casi l’intervento sarà gratuito e relativo ad un aggiornamento del software della centralina: in questo modo i modelli saranno utilizzabili in Europa normalmente avendo solo livelli di ossidi di azoto superiori ai limiti Euro 5. Sempre restando all’Audi, la casa di Ingolstadt ha anche ribadito che i nuovi motori Euro 6, sia 1.6 che 2.0 TDI non rientrano nel programma di interventi, alla pari dei V6 TDI e V8 TDI presenti sulle berline e sui SUV audi dal modello A4 a salire.

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