Sequestro amministrativo per chi abbandona rifiuti

Chi trasporta illegalmente i rifiuti deve essere punito, il sequestro del veicolo sembra un’ottima soluzione

Oggi si tiene sempre più all’ambiente, lo vediamo nelle iniziative del governo volte a ridurre le emissioni e contrastare il problema dei cambiamenti climatici o nelle Case automobilistiche, che realizzano sempre più veicoli elettrici e con motorizzazioni alternative.

Uno dei problemi che preoccupa differenti zona di tutta Italia è l’abbandono illegale dei rifiuti, in zone dove ovviamente non dovrebbero essere lasciati, creando delle vere e proprie discariche a cielo aperto. C’è chi cerca di contrastare questo fenomeno con delle nuove regole, dure e severe. Un esempio è Settimo Nizzi, sindaco della città di Olbia, che si mette in prima linea per condannare gli incivili che tengono questo comportamento così pericoloso per la nostra salute, oltre che indecoroso.

Si è reso conto che l’abbandono illegale dei rifiuti sta diventando davvero una pratica sempre più estesa, durante un sopralluogo fatto nella discarica abusiva che si è creata davanti al campo nomadi di Sa Corroncedda, alle porte della città, la situazione è allarmante. L’emergenza rifiuti è sempre più elevata, in Sardegna sono nate decine e decine di discariche con semplicità e alla velocità della luce, in svariate zone, a causa del comportamento scorretto di troppi.

Le parole del sindaco: “Inaspriremo i controlli con la polizia locale sui camioncini privati e su tutti i cittadini. Se saranno beccati in flagranza mentre trasportano illegalmente rifiuti saranno sanzionati e gli agenti procederanno al sequestro amministrativo dei loro mezzi”. Questa è la sua decisione, la nuova regola per aumentare i controlli e tentare di punire chi trasgredisce le norme, impedendogli l’uso del veicolo. Chiaramente Settimo Nizzi si mette in prima linea in questa grande battaglia, ma chiede l’aiuto e la collaborazione di tutti i cittadini, oltre che delle associazioni di categoria e dei sindacati.

Il sindaco conferma inoltre la misura dello sgombero delle cinque famiglie rom che ancora vivono nel campo di sosta, dove ovviamente sottolinea che non possono stare, perché mancano “le condizioni igienico sanitarie per vivere”. Promette di trovare loro una sistemazione temporanea “in appartamento o in albergo in attesa di una soluzione definitiva”. Ieri, mercoledì 9 ottobre, l’incontro a Cagliari con l’Assessore all’Ambiente a cui il sindaco Nizzi ha chiesto che la Regione possa contribuire ai costi di bonifica della discarica. Vediamo quindi come procederanno le cose in Sardegna, si potrebbe prendere spunto da queste iniziative per risolvere il problema dell’abbandono illegale dei rifiuti anche in altre moltissime zone d’Italia.

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