Scoperti siti trappola che stipulano false polizze assicurative

Il fenomeno delle truffe online continua, il settore delle assicurazioni auto è tra i tanti colpiti

Le polizze assicurative stipulate dai cosiddetti siti fake continuano ad essere un problema molto serio e pericoloso.

Abbiamo già parlato diverse volte di queste truffe, purtroppo nel web la fregatura è dietro l’angolo e anche il settore dell’Rc Auto, forse uno di quelli che riteniamo più sicuri, non si risparmia. Ci sono dei veri e propri truffatori seriali che hanno preso di mira le compagnie assicurative automobilistiche copiandone l’identità, la grafica e i nomi per andare a creare i siti fake, praticamente uguali agli originali. Questa frode sta diventando un vero e proprio business che si fa fatica ad arrestare. Sono gli automobilisti a rimetterci sempre, che non ne sanno nulla e pagano la propria polizza convinti di assicurare in maniera del tutto legale il proprio veicolo.

Oggi si continua con questo argomento perché il fenomeno non si arresta e sono pervenute altre denunce dell’Ivass, l’Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni, che hanno portato a trovare e oscurare altri 222 siti fake di assicurazioni auto. Il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza del Quarto Dipartimento della Procura di Milano ha svolto l’indagine e ha permesso di bloccare tutti questi portali che vendevano polizze assicurative fasulle. Le forze dell’ordine continuano con le perquisizioni e gli accertamenti.

Tutto questo serve a identificare quei soggetti che probabilmente sono entrati nel giro a loro insaputa, purtroppo internet è anche questo. Il procuratore di Milano Francesco Greco il procuratore aggiunto Eugenio Fusco stanno seguendo l’indagine con il sostituto Christian Barilli e hanno scoperto qual è il modo di agire tipico di questi siti fake. Praticamente tutti riproducono i loghi delle compagnie assicurative e creano dei nuovi nomi di fantasia molto simili a quelli reali, che confondono quindi gli utenti, oltre a inserire anche un numero falso e inventato di Registro Unico degli Intermediari Assicurativi.

Il procuratore Francesco Greco ha spiegato che anche i motori di ricerca di grande portata sono stati contattati, per verificare che non abbiano alcun rapporto contrattuale con questi siti di false assicurazioni auto. Ha così dichiarato: “Credo che collaboreranno e che anche loro siano interessati, perché avvertono il problema delle frodi e del falso e rischiano di essere coinvolti per favoreggiamento o concorso”. Purtroppo secondo Fusco questi truffatori continueranno ad operare trovando un modo per aggirare nuovamente i controlli della Guardia di Finanza, non si fermeranno di certo qui. È bene che tutti siamo allerta.

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