Sciopero dei benzinai contro le fatturazioni elettroniche

Il 26 giugno è stato indetto uno sciopero dei benzinai contro la fatturazione elettronica.

Un emendamento alla Legge di Bilancio per il nuovo anno (dal primo luglio 2018) prevede l’obbligo di pagamenti ‘tracciabili’, ossia tramite bancomat o carta di credito. Non solo: il Governo ha stabilito per i benzinai l’emissione della fattura elettronica nel caso in cui i professionisti o le aziende la richiedano ai fini della detrazione fiscale.

Le organizzazioni di categoria dei gestori degli impianti di rifornimento carburanti hanno proclamato lo sciopero nazionale sia sulla rete ordinaria che su quella autostradale denunciando l’estrema criticità con cui il settore e i suoi utenti rischiano di dover affrontare i nuovi obblighi relativi alla fatturazione elettronica.

A meno di tre settimane dalle scadenze poste dalla legge – si legge in una nota – sono tali e tanti i ritardi e le incoerenze sia sulla certezza delle modalità operative che sui supporti tecnologici che l’amministrazione si era impegnata a mettere a disposizione che, senza alcuna enfasi, si può ragionevolmente affermare come la rete distributiva, per larga parte costituita -sarà bene ricordarlo- da “chioschi da marciapiede”, sia effettivamente a rischio di blocco e paralisi.

Una conseguenza inaccettabile per un settore ed una intera categoria che pure nei scorsi mesi si era resa ampiamente disponibile, collaborando con l’amministrazione fattivamente per consentire la sperimentazione in anticipo l’introduzione di norme che dal primo gennaio prossimo interesseranno tutti gli altri indistintamente”, prosegue la nota.

“Le ripetute sollecitazioni avanzate anche direttamente verso il Ministro Tria non sono riuscite finora a sortire neanche un segnale di attenzione. Per queste ragioni – conclude la nota sindacale – alla categoria non rimane altro strumento di azione che proclamare lo sciopero nazionale di 24 ore, per martedì 26 giugno“.

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