Rottamazione auto vecchie: Governo pensa ad incentivi

Per spingere la vendita delle nuove e il ricambio delle vecchie auto, si pensa ad una mega rottamazione.

Anche a febbraio il mercato dell’auto non ha dato segnali positivi: sono state immatricolate in Italia 162.793 autovetture con un calo dell’8,8% sul febbraio 2019. Un trend destinato a non migliorare visto la situazione di emergenza sanitaria nel nostro paese in questo ultimo periodo.

Per spingere la vendita delle nuove e il ricambio delle vecchie auto, si pensa ad una mega rottamazione. Tra le misure che il Governo potrebbe prendere, a sorpresa, anche la rottamazione delle auto, non solo per elettriche o ibride, ma anche per quelle tradizionali. Un provvedimento forte che ha visto la sua ultima applicazione agli anni 2007-2009 durante uno dei governi Prodi.

A spingere verso questa soluzione è Stefano Patuanelli del Movimento 5 Stelle, ministro dello Sviluppo Economico. La priorità del governo sarebbe portare a rottamazione le auto più inquinanti del nostro parco circolante, uno dei più vecchi d’Europa con una media superiore ai 10 anni.

“Il mondo dell’automotive” ha detto il ministro intervistato dal Sole24Ore. “sta passando un momento complesso e va supportato. Bisogna pensare a strumenti di rottamazione anche per l’acquisto di auto tradizionali, non elettriche. Il nostro parco auto per il 62% è formato da vetture Euro 4 e inferiori, macchine con almeno 10 anni. Il 32% sono Euro 3. Dobbiamo rottamare molte di queste auto per migliorare da una parte i livelli di emissioni di CO2, dall’altra risollevare il settore, dandogli un po’ di ossigeno”.

Il ministro vuole anche facilitare la costruzione di nuove colonnine di ricarica pubbliche, effettuando una “sburocratizzazione profonda” del sistema.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

MOTORI Rottamazione auto vecchie: Governo pensa ad incentivi